Cavo d’acciaio in mezzo alla strada a Milano: fermato Michele Di Rosa, 18 anni, complice di Alex Baiocco nella trappola mortale

Il giovane si è presentato in questura a Monza con il suo avvocato. I carabinieri l’avevano già identificato: è stato lui a noleggiare lo scooter

Milano, 7 gennaio 2024 – Stanotte uno dei presunti complici di Alex Baiocco è stato fermato dai carabinieri della Compagnia Monforte con l'accusa di blocco stradale per aver teso un cavo d'acciaio su viale Toscana nella notte tra mercoledì e giovedì. Michele Di Rosa, stando a quanto risulta al Giorno, si è presentato attorno a mezzanotte in questura a Monza con il suo avvocato, dicendo di essere una delle persone che erano quella notte in viale Toscana insieme al ventiquattrenne arrestato in flagranza.

A quel punto, gli agenti hanno allertato i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Monforte, che stanno seguendo le indagini sul caso: d'intesa col pm Enrico Pavone, gli investigatori dell'Arma hanno proceduto al fermo per blocco stradale, considerato che le altre accuse inizialmente contestate a Baiocco - strage e attentato alla sicurezza dei trasporti - non sono state ritenute al momento sostenute da gravi indizi di colpevolezza dal gip Domenico Santoro.

Il noleggio dello scooter elettrico

Identificati i due complici di Alex Baiocco
Identificati i due complici di Alex Baiocco

I militari avevano già identificato il diciottenne Di Rosa: era stato lui quella sera, stando alle indagini, a noleggiare lo scooter elettrico Cooltra con cui insieme al terzo ragazzo si è allontanato dopo aver montato la trappola mortale.

Considerato che il ragazzo si è presentato a Monza, sarà il gip di quel Tribunale a decidere sulla convalida del provvedimento e sull'eventuale misura cautelare da adottare.

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