ROBERTA RAMPINI
Cronaca

“Mezz’ora d’aria”, il disco rap scritto e registrato dai ragazzi del carcere di Bollate: “Nei brani le loro storie”

La casa discografica Rude Cares ha donato le attrezzature per la sala di registrazione dove i giovani artisti hanno potuto lavorare sui pezzi originali

I giovani rapper del carcere di Bollate, autori del disco "Mezz'ora d'aria" e una parte dello studio di registrazione allestito nella struttura

I giovani rapper del carcere di Bollate, autori del disco "Mezz'ora d'aria" e una parte dello studio di registrazione allestito nella struttura

Bollate – Il nome evoca il luogo in cui è stato pensato e ideato, “Mezz’ora d’aria”. È il titolo dell’album interamente scritto e registrato dai ragazzi detenuti nel quarto reparto della casa di reclusione di Milano Bollate. Punto d’arrivo di un percorso musicale iniziato nel 2021 da Rude Cares, ramo charity della casa discografica Rude Records, in collaborazione con la cooperativa Articolo 3, l’album uscirà mercoledì.

Nel quarto reparto, quello a trattamento avanzato, ci sono molti detenuti giovani che hanno dai 15 ai 19 anni e sono appassionati di rap. L’incontro con la casa discografica è avvenuto casualmente, in occasione di una giornata di volontariato durante la quale la Rude Cares, insieme all’Accademia delle Belle arti di Milano, ha realizzato alcuni murales dedicati alla musica e alle personalità iconiche del mondo rock e non solo – racconta Federica Parodi, una delle sei operatrici sociali della cooperativa Articolo 3 –. Insieme a loro abbiamo organizzato alcune lezioni di approfondimento sulla musica, sui lavori che ruotano intorno all’industria musicale. La Rude Cares ha donato le attrezzature per la sala di registrazione dove i ragazzi hanno potuto lavorare su pezzi originali, scritti da loro. Nell’album c’è anche un brano collettivo, scritto a più mani dai dieci ragazzi detenuti che hanno partecipato al progetto, con sonorità musicali differenti perché tra di loro ci sono italiani, ma anche stranieri che provengono dalla Romania e dal Sud America". Un disco ricco delle storie e dei sogni dei detenuti, un disco che riflette la diversità e la multiculturalità della comunità carceraria.

Nei brani i ragazzi detenuti raccontano le loro esperienze dentro e fuori dal carcere – spiegano dalla casa discografica – poi hanno unito le loro storie e forze in una traccia collettiva, la “Posse Track“ dalla quale è nato un videoclip professionale, realizzato dal team di PandaHouse Productions, che racconta tutto il percorso".

Il debutto sul palco per i ragazzi coinvolti nel progetto musicale è stato a maggio, quando si sono esibiti davanti a Jack The Smoker, Nitro Wilson e Lazza durante il loro concerto all’interno del carcere. In quell’occasione hanno presentato alcuni brani che fanno parte dell’album. Il ricavato del disco “Mezz’ora d’aria“ sarà devoluto alla Cooperativa Articolo Tre per sostenere l’attività dello studio di registrazione, in modo che i detenuti possano continuare a creare musica.

Dopo l’evento di presentazione dell’album in carcere, mercoledì 19, tutti potranno acquistare il disco. "Siamo certi che tutti capiranno il valore umano e artistico che questo progetto ha rappresentato per noi e per l’intera comunità carceraria".