Quotidiano Nazionale logo
6 nov 2019

Milano, la M1 correrà fino ai quartieri Baggio e Olmi

Il Governo stanzia 210 milioni di euro per il prolungamento della linea. Previste tre nuove fermate da Bisceglie. Inaugurazione per il 2027

giambattista anastasio
ATM METROPOLITANA LINEA 1 ROSSA STAZIONE TRENO METRO PER GALLIANI
Metropolitana linea rossa M1

Milano, 6 novembre 2019 - l Governo ha deciso di finanziare il prolungamento della Metropolitana 1 fino ai quartieri di Baggio e degli Olmi. A darne annuncio, ieri mattina, in occasione dell’inaugurazione del 157esimo anno accademico del Politecnico, è stata Paola De Micheli, ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti. Proprio il ministero aveva indetto a dicembre un bando col quale metteva a disposizione degli enti locali 3 miliardi di euro per finanziare piani di sviluppo della mobilità sostenibile. Un bando al quale il Comune aveva partecipato candidandovi proprio il progetto di prolungamento della M1. Da qui l’annuncio scandito ieri dal ministro: il progetto milanese è stato ritenuto meritevole di finanziamento. E altrettanta sorte è toccata al piano di riconversione della flotta di Atm, quello che prevede che entro il 2030 tutti i mezzi pubblici siano alimentati ad energia elettrica. I dettagli, allora.

Per il prolungamento della M1 il Governo garantirà 210 milioni di euro sui 350 milioni necessari. Gli altri 140 milioni di euro dovranno essere garantiti in parte dal Comune ed in parte - sperano da Palazzo Marino - dalla Regione. Lo studio di fattibilità tecnico-economica è già stato ultimato ed entro la fine dell’anno in corso l’esecutivo comunale conta di ultimare anche il progetto definitivo. Tutti passaggi finora coperti con gli 8 milioni di euro trasferiti dall’ex Governo Renzi nell’ambito del Patto per Milano. Una volta ultimato il progetto definitivo, bisognerà redarre quello esecutivo e poi andare a gara. Una volta assegnata la gara, ci saranno tra i 4 e i 5 anni di cantieri. Risultato: il prolungamento non potrà essere inaugurato prima del 2026-2027. Il piano di intervento prevede tre nuove fermate a partire dall’attuale capolinea di Bisceglie per un totale di 3,3 chilometri di percorso.

La prima fermata si chiamerà “Valsesia“ e sorgerà tra l’omonima via e via Parri, all’altezza del noto centro commerciale già aperto in quartiere. La seconda fermata sarà quella di “Baggio“ e sarà localizzata vicino all’ufficio postale, quindi tra le vie Bagarotti, Gozzoli e Parri. Infine il nuovo capolinea, “Quartiere Olmi“, in corrispondenza del centro sportivo. Un capolinea che potrà tornare utile anche all’hinterland, perché disterà non più di 1 chilometro da Muggiano. Così anche la fermata di Baggio, non distante dal confine con Cesano Boscone. Il nuovo deposito della M1 sarà tra la tangenziale Ovest e la zona industriale di Settimo Milanese. Per raggiungerlo, i treni dovranno passare proprio sotto la tangenziale. 

Ancora da sciogliere, invece, il nodo relativo al parcheggio. Il Comune sta studiano due alternative: ampliare il parcheggio di interscambio di Bisceglie oppure realizzarne uno nuovo nella parte meridionale dell’area di Baggio. Quindi il contributo per il piano “full electric“ di Atm. Cinquanta i milioni di euro garantiti in questo caso dal bando del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Soldi che serviranno non solo ad acquistare una parte dei nuovi autobus elettrici ma anche a realizzare i nuovi depositi. Il piano ne prevede quattro per l’esattezza. E saranno depositi diversi da quelli attuali perché dovranno avere punti di ricarica elettrica, come ovvio, ma anche e soprattutto perché dovranno essere il più possibile sostenibili. Per la loro ideazione Comune e Atm si sono rivolti proprio al Politecnico di Milano. Il progetto prevede, allora, che i depositi siano alimentati ad energia solare o comunque con fonti alternative. E che due di essi siano sotterranei in modo che in superficie si possa dare spazio a vere e proprie aree verdi. Un progetto nel progetto, quello dei depositi. 

«Molto, molto bene»: così il sindaco Giuseppe Sala commenta, a caldo, l’annuncio del ministro. «Un bel risultato – sottolinea Marco Granelli, assessore comunale alla Mobilità e ai Lavori Pubblici –. Sono anni che si parla di portare la metropolitana fino al quartiere di Baggio ed ora, con questo finanziamento, possiamo passare dal sogno alla realtà. Il prolungamento della M1 è un bell’aiuto per lo sviluppo della mobilità sostenibile, per diminuire ulteriormente il numero di auto che entrano e circolano nella nostra città ma anche per dare respiro ed una nuova dinamicità a quartieri storici ed importanti come, ad esempio, il quartiere di Baggio. La metropolitana avvicina i quartieri periferici al centro città e questo,ora, potrà succedere anche per Baggio, come detto, e per il quartiere degli Olmi». Salgono a tre i progetti già finanziati per la metropolitana milanese: la M4, quella che unirà l’aeroporto di Linate alla stazione ferroviaria di San Cristoforo, è in fase di realizzazione, la settimana scorsa, invece, è stata firmata la convenzione per la ripartizione delle spese per il prolungamento della M5 a Monza e, ora, ecco l’estensione della M1 fino al quartiere Olmi.
 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?