Operativi a San Donato i tornelli anti-furbetti, da febbraio estesi ad altre fermate: cosa sono

La stazione pilota è quella di San Donato, poi il progetto verrà esteso ad altre stazioni. Illuminati, colorati, ma soprattutto alti 2.30 metri con un sensore che rileva il passaggio

Con i nuovi tornelli è praticamente impossibile saltare per non pagare il biglietto

Con i nuovi tornelli è praticamente impossibile saltare per non pagare il biglietto

Da ieri alla stazione della M3 di San Donato sono entrati in funzione i primi quattro tornelli anti-salto, installati da Atm per contrastare l’evasione tariffaria. Entro la fine di febbraio tutta la stazione sarà interamente dotata dei nuovi varchi, per un totale di 27 postazioni. Illuminati e colorati, dal look avveniristico, I nuovi tornelli sono progettati per impedire di entrare e uscire scavalcando, essendo alti 2,30 metri. Inoltre, un sensore rileva l’attraversamento in contemporanea di due o più persone, inviando una segnalazione al sistema centrale di supervisione che monitora gli accessi anomali.

L’azienda già da tempo ha aumentato il numero dei controllori portandolo a 150 persone per intensificare le attività di controllo, contribuendo ad abbassare il tasso di evasione esploso durante gli anni della pandemia. Ora i nuovi tornelli, che sono previsti anche in altre 6 stazioni fra cui, sempre per la linea 3, Duomo, Stazione Centrale e Rogoredo, dovrebbero fornire un ulteriore deterrente in grado di bloccare gli "scrocconi".

Una soluzione ben vista dal personale, che si trova ad affrontare una situazione spesso problematica. Dalle loro testimonianze, sono in molti quelli che tentano di entrare senza il biglietto e tenere sempre la situazione sotto controllo risulta complesso, soprattutto quando più persone entrano passandosi il cellulare e utilizzando così lo stesso abbonamento. Intanto i passeggeri si fermano incuriositi a osservare le nuove installazioni.

“Sicuramente aumentano il senso di sicurezza, spero funzioneranno davvero", dichiara Flaviana Gianfelice. "Io prendo la metro tutti i giorni e dà veramente fastidio assistere alle scene di chi salta". È leggermente più morbida la posizione di Katia Oliva: "L’iniziativa mi pare buona, però magari quelli che saltano sono dei poveretti che non possono permettersi di pagare il biglietto, un po’ li capisco...".

"Non credo che i nuovi tornelli risolveranno il problema – ritiene Aurora Polga – perché in ogni caso le persone passano lo stesso utilizzando gli abbonamenti. Se vogliono passare senza pagare un sistema lo trovano comunque". Plaude all’iniziativa Mario Tramontana: "Hanno fatto la cosa migliore – spiega –. Noi paghiamo regolarmente, non è giusto che ci sia gente che invece faccia la furba e provochi un danno a tutta la comunità. Spero che questo provvedimento risulterà efficace".

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