
Meteo e crisi. Spese in calo ancora del 3,1%
C’è ancora il segno meno davanti ai consumi. A maggio, secondo l’Osservatorio permanente Confimprese-Jakala, il valore delle spese in Lombardia è inferiore del 3,1% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Una flessione peggiore della media nazionale (-1,3%) anche se in ripresa rispetto al crollo di aprile quando la regione pagava un ritardo del 5% rispetto al 2023. Si salva solo Milano (+0,3%). Le altre città - Mantova (-6%), Varese (-5,2%) Lecco (-3,1%) e Como (-1,6%) - hanno perso terreno. "Il mese di maggio – dichiara Mario Maiocchi (nella foto), direttore centro studi Confimprese – conferma il trend di debolezza dei consumi registrato da inizio anno. Nonostante il permanere di un certo effetto inflattivo, compreso tra l’1% e il 4%, sui prezzi, il dato a valore rimane leggermente negativo, segno che il ridotto potere di acquisto dei consumatori continua a orientare scelte di riduzione degli atti di acquisto e degli scontrini medi tramite la ricerca della convenienza. Tutti elementi da cui non possono prescindere le strategie competitive delle insegne di retail". A incidere sul risultato lombardo è stato anche il meteo, caratterizzato da una primavera piovosa con temperature al di sotto delle medie del periodo che hanno penalizzato sia le città d’arte sia le zone più attrattive per il turismo naturalistico. "Maggio conferma la battuta d’arresto registrata ad aprile – osserva Alessandro Olivari, senior partner Jakala – un risultato dovuto in particolare alle performance del settore ristorazione (-1,9%), mentre abbigliamento-accessori mostra risultati allineati a quelli di maggio 2023 e chiude a -0,1%". L.B.