Melzo, anziana uccisa e fatta a pezzi in casa: figlia a processo ma spunta il dna di un uomo

Il cadavere mutilato di Lucia Cipriano, 84 anni, venne trovato un anno fa nella vasca da bagno. Qualcuno potrebbe avere aiutato Rosa Fabbiano

Melzo, la scena del delitto
Melzo, la scena del delitto

A un anno dal delitto, ecco la svolta giudiziaria per l’efferato omicidio di Lucia Cipriano, il cui cadavere fatto a pezzi – scomposto in nove parti – venne trovato nella vasca da bagno dell’abitazione di Melzo il 26 maggio del 2022.

Rinviata a giudizio davanti alla Corte di Assise di Milano Rosa Fabbiano, la figlia dell’anziana donna 84enne uccisa e unica imputata per omicidio, mutilazione e soppressione di cadavere. La prima udienza si terrà il 29 maggio 2023.

Ma la notizia è un’altra: il Ris di Parma ha recentemente depositato i risultati degli accertamenti biologici effettuati su alcuni reperti, prelevati all’interno dell’abitazione della vittima, dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano, in collaborazione con la Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Pioltello.

I biologi hanno infatti isolato un profilo genetico maschile ignoto, presente su alcuni oggetti (insieme al profilo DNA della vittima e dell’imputata), verosimilmente utilizzati per mutilare il cadavere. La Procura della Repubblica sta espletando ulteriori indagini per far luce sulla vicenda e per comprendere se vi sia un altro responsabile che, oltre all’imputata - che si è sempre trincerata dietro un ostinato silenzio - abbia partecipato allo smembramento del cadavere dell’anziana donna o che abbia, addirittura, avuto un ruolo nella sua uccisione. 

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