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Gaza, l’arcivescovo Mario Delpini: “La Global Sumud Flotilla è benedetta da Dio”

"Sono contento che ci siano queste iniziative. C'è iniziativa che può essere realismo, che può essere profezia, che può essere protesta e queste navi che cercheranno di avvicinarsi le unisce tutti e tre: aiuto concreto, profezia di un mondo nuovo possibile e protesta"

L’evento Pane in Piazza, con Monsignor Mario Delpini, Rami Asakrieh, Padre Mounir Khairallah e fra Angelo Borghini, Milano

L’evento Pane in Piazza, con Monsignor Mario Delpini, Rami Asakrieh, Padre Mounir Khairallah e fra Angelo Borghini, Milano

Milano, 31 agosto 2025 – Tre imbarcazioni della Global Sumud Flotilla sono salpate questa mattina dal porto antico di Genova. Luna Bark, Ghea e Gigolette navigheranno alla volta di Catania, in Sicilia, dove il 4 settembre partiranno insieme ad altre 'vele gemelle' per prendere il largo verso la Striscia di Gaza. E su quella che è ormai considerata la più grande impresa civile dei nostri tempi – a cui parteciperanno delegazioni di 44 Paesi, 50 imbarcazioni e 500 persone tra cui attivisti, medici, giornalisti, parlamentari, politici e rappresentanti religiosi – arriva anche la “benedizione” dell’arcivescovo di Milano, Mario Delpini. 

Global Sumud Flotilla: presidio di Mothers Rebellion a Milano
Presidio di 'Mothers Rebellion Italia' in occasione della partenza della Global Sumud Flotilla a Genova, in piazza Castello a Milano, 31 agosto 2025. ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

​​​​​“Ogni iniziativa che vuol portare aiuto è benedetta da Dio", ha detto Delpini che, a margine di un incontro sulla fratellanza con la Terra Santa, rispondendo a una domanda sulla Global Sumud Flottilla partita per portare aiuti a Gaza. "Sono contento che ci siano queste iniziative - aggiunge -. C'è iniziativa che può essere realismo, che può essere profezia, che può essere protesta e queste navi che cercheranno di avvicinarsi le unisce tutti e tre: aiuto concreto, profezia di un mondo nuovo possibile e protesta".

L’evento Pane in piazza

L'arcivescovo di Milano ha parlato prima dell'incontro "Il nostro pane quotidiano. Lievito di umana fratellanza fra Milano e la Terra Santa” che rientra nell'iniziativa Pane in piazza, promossa da Cappuccini e famiglia Marino e in corso in piazza Duomo. A intervenire con l'arcivescovo fra gli altri il parroco di Betlemme Rami Askrieh.

Il dibattito sulla pace con Delpini
Si è parlato di guerra e di pace con l’arcivescovo di Milano Mario Delpini, il parroco di Betlemme fra Rami Asakrieh

"Betlemme - ha spiegato - significa casa del pane e ora manca il pane". Un drammatico spaccato della quotidianità di cui ha parlato anche il vescovo di Batroun, in Libano, Mounir Khairallah che ha lanciato un appello a "costruire la pace. Come uomini la nostra missione è costruire la pace ed è possibile". Padre Mounir ha anche voluto esprimere la riconoscenza "degli amici di Milano che conosco da 50 anni, cioè da quando è scoppiata la guerra in Libano". Per quanto sta succedendo in Palestina proviamo "l'imbarazzo di non poter dare l'aiuto che serve", ha aggiunto monsignor Delpini con il desiderio di "tenere viva la solidarietà".

Evento Pane in Piazza
L'evento Pane in Piazza

Cos’è la Global Sumud Flotilla

La Global Sumud Flotilla è salpata oggi con l'obiettivo di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese a Gaza e a rompere l'assedio navale che Israele ha imposto sulla Striscia. Attualmente l'esercito israeliano non consente ad alcuna imbarcazione non autorizzata nemmeno di avvicinarsi alle coste dell'enclave.

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La Flotilla sarà composta da circa 50 imbarcazioni civili di piccole dimensioni con a bordo delegazioni di 44 Paesi, in totale 500 persone, di cui almeno una ventina di italiani. Gli equipaggi saranno formati da persone della società civile tra cui attivisti, medici, giornalisti, politici, parlamentari ed esponenti religiosi. La partenza principale è stata oggi, domenica 31 agosto, dal porto di Barcellona in Spagna, e in Italia dal porto di Genova da dove sono partite quattro imbarcazioni cariche di alimenti e medicinali. Da Genova arriveranno in Sicilia dove si uniranno ad altre imbarcazioni civili. Il 4 settembre salperanno da Sicilia, Tunisia e Grecia. Tutte queste barche si riuniranno nel Mediterraneo orientale per proseguire insieme verso Gaza.