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19 apr 2022

"Lungo le strade fioriscono discariche"

L’allarme di agricoltori e cittadini della zona di Muggiano. Preoccupazione anche per le carovane di nomadi sempre presenti sulla ciclabile

dimarianna vazzana
Cronaca

di Marianna Vazzana

Mobili, scarti edili, materiale plastico. Sul prato dell’estrema periferia ovest fioriscono discariche. Lo segnalano gli agricoltori e gli habituè di Muggiano, evidenziando che "la situazione peggiore è lungo le vie Cusago, Settimo Milanese e Martirano". Foto alla mano, spiegano che "si aggrava ogni giorno, perché il degrado attira altro degrado". Gli agricoltori evidenziano in particolare che "le strade di collegamento tra i terreni agricoli e le piazzole si stanno rapidamente riempiendo di scarichi di rifiuti di ogni genere". Non aiutano "i continui accampamenti abusivi di nomadi, che con le roulotte si sistemano sulla ciclabile e che abbandonano sul verde altra immondizia. Tra le aree in cui occorre intervenire con urgenza c’è via Cusago tra il civico 201 e il 275, compreso il fosso che si allunga oltre". Non solo, "anche via Settimo Milanese non se la passa troppo bene, a causa degli scarichi lungo le sponde dei canali e anche dentro il fontanile". Chi coltiva i campi si appella al Comune per "un’azione di pulizia mirata. E che si a rapida, visto che adesso i fontanili sono ancora in secca ma a breve, con la riapertura del canale Villoresi, si riempiranno d’acqua. Di conseguenza, c’è il rischio che i rifiuti finiscano nei campi o che vadano a ostruire i ponti di passaggio". Il sospetto è che queste strada siano prese di mira da “furbetti dei rifiuti“ che li abbandonano sul suolo pubblico per risparmiare sullo smaltimento. Il risultato è che i cumuli aumentano.

Il dito resta puntato anche sulla carovana di nomadi che ormai sembra essersi stabilita in via Cusago, lungo la pista ciclabile. "Oggi c’erano 13 roulotte. Il giorno prima, 16", fa sapere Daniele Albini, del Consorzio Dam, Distretto agricolo milanese. Gli interventi della polizia locale non sono mancati ma ogni volta la carovana ritorna.

Il punto è sempre quello di via Cusago all’altezza del civico 275, anche se capita che il serpentone di mezzi con uomini, donne e bambini si sposti qualche decina di metri più in là. "Ed è il solito copione, con panni stesi lungo la via e rifiuti sparpagliati ovunque", continua. Ieri, altra “sorpresa“: "Alcuni gruppi di nomadi hanno cercato di entrare nella storica cascina Assiano. Fortuna che a impedirglielo c’era il custode".

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