Caos liste d’attesa, interviene anche Beppe Sala: “La Regione sia più incisiva”

Il sindaco di Milano passa il testimone a Fontana: “Il sistema sanitario lombardo non è accessibile: spero che il presidente risolva la questione”

Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia e Giuseppe Sala, sindaco di Milano
Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia e Giuseppe Sala, sindaco di Milano

Milano, 29 novembre 2023 – Sulla questione “liste d’attesa” nel campo della sanità è intervenuto anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ha chiesto alla Regione di essere più incisiva nell’attuare modifiche efficaci per chi usufruisce del sistema sanitario. Negli ultimi anni infatti l'attesa per alcuni tipi di esami, ormai sempre di più, è diventata tanto lunga da scatenare l’insofferenza dei cittadini e dei sindacati, che lamentano di dover spesso pagare prestazioni private per attendere il meno possibile.

In realtà già dal 2020 era stato attuato il “grimaldello”, una disposizione che consiste nella ricerca, da parte del Responsabile unico aziendale per i tempi di attesa, di altre strutture in grado di fornire la prestazione con tempi più ridotti e qualora non ci fosse, di erogare la prestazione in struttura chiedendo al cittadino il solo ticket se non esente. Questa disposizione è stata però ostruita dalla pandemia, che ha creato ancora più difficoltà da questo punto di vista. 

Le parole di Sala

In merito all’ipotesi di creare un Cup unico e alla situazione attuale il sindaco ha dichiarato di avere poca voce in capitolo: “Purtroppo la domanda non dovreste porla a me. Io credo che la Regione su questo debba fare un salto in avanti. L’ho detto e lo ribadisco, obiettivamente la qualità e l’eccellenza del sistema sanitario lombardo non si discute, ma quello che si deve discutere che di fatto non è accessibile”.

“Parlo anche per esperienza personale – ha aggiunto il sindaco di Milano – se vuoi fare gli esami in fretta sei costretto ad andare sul privato. È chiaro che è un tema da risolvere. Fontana ha ancora anni avanti, ci dobbiamo augurare che su questo tema sia incisivo”. In mattinata interverranno sul tema anche i sindacati.

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