
Il parco di Villa Finzi, con i suoi tempietti neoclassici e la storia secolare, rappresenta un'oasi verde nel quartiere Gorla
In questo antico parco dietro viale Monza sorgono due tempietti neoclassici. Il Tempio dell’Innocenza, in superficie, è una costruzione a otto colonne ricoperta dal glicine. Il Tempio della Notte, ipogeo, si trova in una grotta artificiale non più accessibile e nascosta sotto una collinetta. Sono i segni distintivi del parco di Villa Finzi, in zona Gorla, fatto costruire nel 1829 dal conte Batthyàny, proprietario della dimora.
Nella seconda metà del secolo la nuova padrona, Fanny Finzi Ottolenghi, fece edificare una "casa-giardino per i bambini di Gorla", seguita, nei primi del ‘900, da un "rifugio per ragazzi inabili". Passato al Comune nel 1934, dentro al parco ora c’è un asilo nido, una materna, una scuola elementare e vari servizi per i cittadini. "E da pochi anni pure gli orti collettivi", ricorda Valentina Gatti, che abita vicino. "È un parco tranquillo, il migliore della zona", aggiunge Giorgia Boscolo, che è qui ogni giorno. "Fino a 15 anni fa si stava bene - racconta invece Mirella Fo, che ci viene con il cane - Ora è sporco, non raccolgono le foglie per terra e la villa cade a pezzi". Insomma, luci e ombre di uno dei parchi più antichi e iconici della città.