La protesta dei pattinatori: "Siamo ancora senza palestra"

I rappresentanti dell’associazione dal sindaco: prioritario sistemare l’impianto di via Curiel

La protesta dei pattinatori: "Siamo ancora senza palestra"

La protesta dei pattinatori: "Siamo ancora senza palestra"

Protesta, pacifica dei pattinatori dell’associazione sportiva corsichese Puma rimasti senza palestra. In cento affollano l’aula consiliare dove i rappresentanti dell’associazione hanno incontrato il sindaco. "Siamo usciti dalla riunione in Comune con questi impegni: organizzare un incontro con altre associazioni del territorio per cercare spazi per noi, principalmente in via Verdi. Organizzare un incontro con Città Metropolitana per la riqualificazione di un’area ad ora dismessa ma pattinabile. Priorità massima alla sistemazione della Palestra di Via Curiel, con obiettivo di riapertura a settembre 2024. Impegno da parte dell’Amministrazione a realizzare i prossimi interventi nelle palestre comunali prevedendo pavimentazioni adatte per noi". Impegno per valutare insieme a noi un progetto di riqualificazione dell’area di Via Curiel - spiegano Daniela e Valentina responsabili dell’associazione Puma -. Purtroppo non è emersa nessuna possibilità di sbloccare la situazione a breve termine.

Ci sarebbe piaciuto poter avere molte risposte in più ma ci rendiamo conto anche e senza dubbio che non sia semplice". Quelli dell’associazione Puma sono amareggiati e delusi perché resteranno senza palestra a lungo. Puma è un’associazione storica sul territorio, presente da 40 anni. Ora comincia una fase di attesa ma le pattinatrici e i pattinatori sono pronti a nuove proteste. "Ogni anno vengono programmati i lavori di manutenzione su tutte le strutture comunali in base alle priorità - spiega il sindaco Stefano Martino Ventura -. Corsico ha tantissimi edifici e palestre da manutenere e la Curiel è molto vecchia: per risanarla ci vorrebbe una completa ristrutturazione che costerebbe milioni di euro di soldi pubblici. Da molti anni è utilizzata principalmente dall’associazione Puma e dai suoi iscritti, corsichesi e non, che hanno beneficiato di contributi annuali richiesti molto sotto la media del mercato. Il distaccamento del copriferro dal soffitto non era prevedibile e, appena verificato, ci siamo attivati subito. L’intervento non è semplice e i tecnici stanno lavorando dal primo giorno. La soluzione alternativa prospettata dall’associazione, cioè utilizzare la palestra Verdi, è impraticabile perché altre associazioni, a cui comunque chiederemo un incontro, impegnano già la struttura. È stata chiesta anche la disponibilità ad altre palestre. Il Comune, quindi, ha cercato soluzioni e continua a lavorare. Siamo dispiaciuti per le atlete e per l’associazione che non ha trovato un’alternativa adeguata, ma il Comune ha affrontato la questione e continua a mettersi a disposizione". Mas.Sag.

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