La Milano-Meda interrata, da utopia a progetto: il sostegno del Parco Nord

L’idea del Comune appoggiata dal presidente Marzorati

La Milano-Meda interrata. Da utopia a progetto: il sostegno del Parco Nord

La Milano-Meda interrata. Da utopia a progetto: il sostegno del Parco Nord

Il Comune di Cormano non è più da solo nella battaglia di interrare una parte della Milano-Meda. Utopia per molti, al fianco dell’amministrazione c’è anche il Parco Nord Milano. "Io sono un sostenitore totale di questo progetto, perché realizzarlo vuol dire creare un’infrastruttura capace di connettere la città – commenta il presidente del polmone verde metropolitano Marzio Marzorati -. In questi anni c’è sempre stata una visione fortemente condivisa nel voler ampliare il patrimonio verde e nel portare avanti interventi che parlino di sostenibilità ambientale".

E proprio in questo senso va la copertura della Milano-Meda, un progetto per riconnettere i territori offrendo le migliori opportunità per "sorvolare" un’infrastruttura impattante creando percorsi di mobilità alternativa per recarsi al lavoro o a scuola, attraversando aree verdi. In state il Comune aveva redatto un primo studio di pre-fattibilità tecnico-economica per la copertura di un tratto della superstrada, in particolare quello compreso tra il ponte di via Gramsci e quello di via Filzi, per circa 800 metri di tracciato.

Un intervento da 95 milioni di euro. Il traffico veicolare verrebbe infatti indirizzato verso la strada interrata, mentre in superficie potrebbe nascere una grande area verde fruibile dalla cittadinanza con tanto di piste ciclabili. "È un progetto ambizioso, che migliorerebbe la viabilità e l’aria di Cormano, regalerebbe un nuovo parco e spazi di socialità, ricucirebbe la città e migliorerebbe anche la stessa superstrada - ha sottolineato il sindaco Luigi Magistro -. Siamo attraversati dall’autostrada A4, dalla Milano-Meda e dalla ferrovia".

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