Incidente mortale in Melchiorre Gioia, chi era il motociclista Alessandro Brunello: campione di sollevamento pesi e preparatore atletico

Milano, l’uomo travolto da un furgone aveva 48 anni: nel 2021 aveva ottenuto la Palma d’oro, il prestigioso riconoscimento del Coni per gli allenatori

I soccorsi sul logo dell'incidente mortale in via Melchiorre Gioia. A destra, la vittima Alessandro Brunello (48 anni)

I soccorsi sul logo dell'incidente mortale in via Melchiorre Gioia. A destra, la vittima Alessandro Brunello (48 anni)

Milano – L'amore per il sollevamento pesi. Il percorso prima da atleta e poi da tecnico federale, che nel 2021 gli era valso la Palma di bronzo, prestigioso riconoscimento del Coni. Il ruolo da head coach nella società A.S.D. Alex Club A.B.C., l'unica di pesistica in tutta Milano, con sede in via Mottarone, a due passi dal cavalcavia Monteceneri. Il mondo dei pesi e dello sport in generale era da sempre quello di Alessandro Brunello, 48 anni compiuti lo scorso 11 agosto, deceduto al Niguarda dopo lo scontro con un furgone avvenuto alle 11.45 di oggi giovedì 7  marzo all'incrocio tra viale della Liberazione e via Melchiorre Gioia.

Chi era

Come si legge nella biografia pubblicata sul sito della società di pesistica, Brunello, nativo di Tradate (Varese) e residente con la famiglia in zona Cenisio, ha contribuito "attivamente con la sua attività quotidiana a diffondere la pesistica sia come sport in sé sia come base fondamentale dell’allenamento della forza, curando questo aspetto della preparazione atletica nelle più diverse discipline, dall’atletica al football americano, passando per il canottaggio e la canoa kayak". Il suo percorso come preparatore atletico è iniziato nel 2007 con la Nazionale di skeleton e con la collaborazione con gli atleti dei Lions Bergamo e della Nazionale italiana di football americano Federico Bianca e Federico Pasquini, vincitori del Superbowl italiano nel 2008. Nel 2021, il Coni gli ha conferito la Palma di bronzo, onorificenza sportiva per i tecnici sportivi in attività da almeno 12 anni che "si siano distinti per l'ottenimento di risultati di alto livello nazionale o internazionale, per lo sviluppo dell'attività giovanile o per particolare e straordinaria attività svolta nella promozione e nella diffusione degli ideali sportivi e olimpici".

L'incidente mortale

Stando a quanto finora ricostruito dagli agenti della polizia locale, anche grazie al video girato dalla dashcam di un taxi e già acquisito dagli investigatori del Radiomobile, al momento dell'incidente, lo scooter Kymco People guidato da Brunello aveva appena terminato di percorrere il tunnel di Porta Nuova e si stava dirigendo verso viale della Liberazione. Negli stessi istanti, il Mercedes Sprinter bianco guidato da un 31enne di origine romena, che si trovava sulla carreggiata opposta del viale, ha effettuato una svolta vietata a sinistra (nonostante la segnaletica verticale e orizzontale imponga di proseguire dritto), tagliando la strada allo scooter. Resta da capire se il Kymco abbia impattato contro il furgone o se Brunello abbia perso il controllo dello scooter e sia caduto dopo aver frenato bruscamente per evitare lo scontro. In ogni caso, le ferite riportate si sono purtroppo rivelate fatali per il quarantottenne, che è deceduto al Niguarda dopo il ricovero in pronto soccorso. Il pm di turno Maria Cristina Ria ha disposto l'affidamento della salma all'autorità giudiziaria per l'autopsia. Il conducente dello Sprinter rischia l'accusa di omicidio stradale.

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