NICOLA PALMA
Cronaca

In silenzio per la pace in Israele. Anpi e Cgil, in 500 al presidio. Centrale-Trotter per i pro Palestina

Manifestazione in piazza Duca d’Aosta. Cenati: qui per condannare con fermezza l’attacco di Hamas. Oggi corteo per 1.500. Il sindaco contro Santanchè. E Conte querela Meghnagi: grave diffamazione.

In silenzio per la pace in Israele. Anpi e Cgil, in 500 al presidio. Centrale-Trotter per i pro Palestina

In silenzio per la pace in Israele. Anpi e Cgil, in 500 al presidio. Centrale-Trotter per i pro Palestina

Un presidio silenzioso. Nessun intervento dal palco, solo le note di "Imagine" e la mega bandiera arcobaleno che ondeggia in piazza Duca d’Aosta contro il "rumore delle armi". Quasi un invito sottinteso, verrebbe da aggiungere, ad abbassare toni che negli ultimi giorni si sono alzati vertiginosamente all’ombra della Madonnina, tra accuse incrociate e minacce di cause legali. Ieri pomeriggio in 500 hanno risposto all’appello di Anpi, Cgil e di tante altre sigle del terzo settore: "Siamo qui per condannare quello che è successo il 7 ottobre – scandisce il presidente provinciale dell’associazione partigiani Roberto Cenati –. Contro Hamas, che ha come obiettivo la distruzione dello Stato di Israele, la condanna deve essere ferma".

Ora l’obiettivo prioritario è "la fine del conflitto", con la speranza che si arrivi a "due Stati che convivano pacificamente". Sempre dalla Centrale partirà oggi alle 15.30 il corteo organizzato dalle realtà pro Palestina (al quale Anpi non ha aderito): inizialmente si era parlato di San Babila, ma ieri pomeriggio la riunione in Questura con i promotori si è chiusa col cambio di location. Del resto, l’orientamento ormai consolidato di chi gestisce l’ordine pubblico sembra essere quello di evitare che le manifestazioni di questi giorni si svolgano in pieno centro, specie nel weekend. Di conseguenza, i circa 1.500 partecipanti si muoveranno da piazza Duca d’Aosta dopo le 15.30 e percorreranno un tragitto che si snoderà tra via Vitruvio, via Settembrini e via Doria fino ad arrivare a Loreto; lì il corteo imboccherà via Padova, per concludersi al parco Trotter. Intanto, le polemiche delle ultime ore hanno lasciato prevedibili strascichi.

Per quanto riguarda il botta e risposta tra Giuseppe Sala e Daniela Santanchè, ieri il sindaco ha detto: "Con la ministra del Turismo, anche recentemente, ho discusso di vari problemi, ma se le cose stanno così e se lei vuole avere questo tipo di atteggiamento per me le porte sono chiuse. Non può permettersi di venire a fare la fenomena, non informandosi su cosa hanno votato i suoi", il riferimento al "sì" di FdI in Comune all’esposizione delle bandiere di Israele e della pace. Sala ha chiarito pure che non parteciperà a nessuna delle prossime iniziative di piazza: "I presidi saranno tanti e se vado a uno poi devo andare anche agli altri. Visto che ho molto da fare è meglio che stia in ufficio anche a lavorare su questo". Storie tesissime, infine, tra Walker Meghnagi e Giuseppe Conte sulle accuse di antisemitismo rivolte dal presidente della Comunità ebraica di Milano al Movimento 5 Stelle. Ieri l’ex premier ha annunciato sui social: "Agiremo in giudizio perché non gli possiamo permettere questa grave diffamazione".