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22 giu 2022

"Impianti distanti da case e scuole"

Flashmob del comitato che da anni si batte contro il trituratore: regole simili a quelle per le slot machine

22 giu 2022
barbara calderola
Cronaca
La manifestazione dei residenti che temono pesanti contraccolpi dovuti a polveri e traffico pesante
La manifestazione dei residenti che temono pesanti contraccolpi dovuti a polveri e traffico pesante
La manifestazione dei residenti che temono pesanti contraccolpi dovuti a polveri e traffico pesante
La manifestazione dei residenti che temono pesanti contraccolpi dovuti a polveri e traffico pesante
La manifestazione dei residenti che temono pesanti contraccolpi dovuti a polveri e traffico pesante
La manifestazione dei residenti che temono pesanti contraccolpi dovuti a polveri e traffico pesante

di Barbara Calderola

"Modello slot-machine da applicare agli impianti: distanze fissate dalla legge per separare case e scuole dalle tecnologie che hanno un impatto sulla salute". Flash-mob del Comitato contro il trituratore a Cernusco, la nuova frontiera della battaglia dopo la sconfitta che ha portato all’apertura del cantiere per realizzare la struttura si sposta sul fronte delle regole. "Non tanto per questo caso ormai – spiegano gli attivisti – ma per il futuro. In altre regioni i parametri di sicurezza sono fissati, in Lombardia, no". Una carenza alla quale promettono di rimediare i candidati sindaco che domenica si fronteggeranno al ballottaggio: sia l’uscente Ermanno Zacchtti (centrosinistra) che lo sfidante Daniele Cassamagnaghi (centrodestra). Entrambi hanno risposto all’invito degli ecologisti a schierarsi e hanno partecipato alla protesta. E tutti e due hanno promesso, in caso di vittoria, "di farsi promotori del cambiamento". Ovvero, introdurre paletti che mettano al riparo case e servizi dalla convivenza con andirivieni di camion e smog".

La manifestazione è andata in scena in via Fornace, lato Bussero, la struttura osteggiata dai Comuni insiste anche sui vicini, Cassina compresa. L’altra richiesta oggi riguarda la necessità di "immediati provvedimenti viabilistici che impediscano l’accesso dei tir agli abitati e tutelino cittadini, famiglie e la campagna. Serve anche una cortina verde che riduca l’impatto delle polveri". I residenti si organizzarono nel 2019 per scongiurare l’arrivo della trasformazione degli scarti di cantiere avanzata dalla Demid, un nome del settore, ormai realtà. A dire il vero il polo di recupero avrebbe dovuto già essere funzionante, i lavori per realizzarlo sono cominciati solo adesso a causa del Covid che ha ritardato l’intervento. I contrari non contestavano il processo industriale, "tassello di economia circolare", ma la posizione delle linee, troppo vicine ai palazzi e agli asili. Il coordinamento raccolse migliaia di firme nell’estate di tre anni fa, al progetto si sono opposti nelle sedi istituzionali i Comuni confinanti. L’iter è stato lungo, il semaforo verde risale alla primavera 2021. "Siamo abitanti dei comuni di Cernusco, Bussero e Cassina – spiega il coordinamento – desideriamo manifestare nuovamente il nostro dissenso. L’impianto avrà un impatto negativo sull’ambiente e sulla qualità della nostra vita".

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