"Il tumore ti cambia la vita ma ho riscoperto le cose belle"

"Il tumore ti cambia la vita  ma ho riscoperto le cose belle"

"Il tumore ti cambia la vita ma ho riscoperto le cose belle"

Il tumore è entrato nella sua vita meno di un anno fa ma Ellen Bertolo, 49 anni, manager di brokeraggio assicurativo a Milano, non si è lasciata sopraffare e parteciperà alla discesa lungo il Po fino a Venezia. Sarà l’unica fra le pazienti oncologiche di C6 Siloku a percorrere sulla "Gig" l’intero tragitto, col suo corpo da "iron woman" e una forza mentale incredibile.

Quando si è avvicinata al canottaggio?

"Circa dieci anni fa. Sono sempre andata in palestra ma un giorno, trascinata da una mia amica, sono salita su una barca all’Idroscalo. Trovarmi circondata dalla natura è stata una folgorazione. Negli anni ho partecipato a diverse gare come atleta della Canottieri San Cristoforo. Mi piace che sia una disciplina molto tecnica, che richieda al singolo molto ma pure la capacità di fare lavoro di squadra".

Poi cosa è successo?

"A inizio dell’agosto 2022 ho scoperto di avere un tumore al seno. A settembre ho iniziato la chemioterapia: tre mesi. Il 21 dicembre mi sono sottoposta all’intervento chirurgico e a marzo alla radioterapia. Adesso prendo farmaci anti-tumorali e anticorpi monoclonali".

Cosa ha fatto in tutti questi mesi?

"Tranne nel periodo dell’operazione ho sempre cercato di far movimento. Durante la chemio non è che ci dessi dentro ma uscivo regolarmente con la mountain bike. A febbraio ho deciso che avrei partecipato alla “ReRow“ e ho ripreso il canottaggio, tre allenamenti alla settimana".

Qual è il vantaggio di praticare sport?

"Una diagnosi di tumore ha un effetto dirompente sulla vita, le terapie cambiano il tuo fisico. Lo sport aiuta a mantenere la connessione con le cose positive, come la natura, e rende più forte anche il sistema immunitario. È la mia terza discesa sul Po, ciascuna si lega qualcosa che mi ha segnato: nel 2017 era appena scomparso mio padre, nel 2020 il matrimonio, stavolta ho superato una patologia oncologica. Suonerà strano ma per me il tumore non è il nemico: mi ha aiutata a stabilire una connessione con gli aspetti più profondi della vita, cui prima, presa dal lavoro, non davo così peso". Annamaria Lazzari