Ormai è diventato un vero e proprio filone investigativo, che arresto dopo arresto si sta rivelando molto proficuo e che racconta bene come lo spaccio al dettaglio si sia riorganizzato per aggirare le limitazioni da lockdown per coronavirus. Nei giorni scorsi, gli agenti del commissariato Villa San Giovanni erano arrivati al sequestro di un particolare...

Ormai è diventato un vero e proprio filone investigativo, che arresto dopo arresto si sta rivelando molto proficuo e che racconta bene come lo spaccio al dettaglio si sia riorganizzato per aggirare le limitazioni da lockdown per coronavirus. Nei giorni scorsi, gli agenti del commissariato Villa San Giovanni erano arrivati al sequestro di un particolare tipo di marijuana, importata dalla California e con un elevatissimo principio attivo, dopo aver bloccato un acquirente a bordo di un taxi. L’altra sera, gli uomini del vicequestore Alessandro Chiesa hanno messo a segno altri due arresti, sempre partendo dal monitoraggio delle auto bianche, evidentemente individuate dai pusher come mezzi dove far viaggiare in sicurezza (all’insaputa dei conducenti) lo stupefacente.

Gli agenti, in appostamento in via Cesare da Sesto, hanno visto un ragazzo, un ventiquattrenne incensurato, che ha preso in consegna un borsone trasportato da un taxi senza passeggeri. Un’ora dopo, i segugi di viale Monza hanno assistito a una scena simile: un secondo taxi si è fermato davanti allo stesso palazzo, si è avvicinato un altro ragazzo, pure lui di 24 anni, che poco dopo è stato raggiunto dal coetaneo col borsone in mano. A quel punto, i poliziotti sono entrati in azione, scoprendo che lì dentro c’erano nascosti due chili di marijuana divisi in otto confezioni. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, sono stati sequestrati altri 500 grammi di “erba“, 375 di hashish, 18 di cocaina e 1.415 euro.

Sempre a proposito di droga, sabato gli agenti della Squadra mobile, coordinati dal dirigente Marco Calì, hanno arrestato una cinquantottenne incensurata che spacciava in casa, in via Quarti: all’interno dell’appartamento sono state trovate 31 dosi di cocaina, un bilancino di precisione e mille euro.