LAURA LANA
Cronaca

Sesto San Giovanni, il Comuna avvisa MilanoSesto: “Bandi per le opere entro 4 mesi”

L’assessore: “Si è già perso un anno per la Città della Salute. In caso di ulteriori ritardi escuteremo 70 milioni da Banca Intesa e procederemo noi con i lavori”.

Rendering sulla nuova Cittadella della Salute

Rendering sulla nuova Cittadella della Salute

Sesto San Giovanni, 14 novembre 2023 – Il riassetto della proprietà delle aree Falck si è concluso, ma l’amministrazione mette comunque le mani avanti e invia la diffida a MilanoSesto. “Abbiamo intimato alla società di uscire in 120 giorni con i bandi per la realizzazione delle opere pubbliche. Del resto, sono i tempi stabiliti dalla convenzione per tutte le gare. Altrimenti escuteremo 70 milioni da Banca Intesa e poi le faremo noi”.

Lo ha spiegato, senza mezzi termini, l’assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda nel corso di una commissione consiliare, che ha fatto il punto sui lavori in corso e da avviare sulle aree Falck.

"Si è perso un anno e non per responsabilità dell’ente. Il nostro interesse ora è che si porti a termine Città della Salute e della Ricerca e che si inizi a costruire sul comparto Unione Zero, che per noi è ancora gestito da Hines. Non è nostra intenzione cambiare l’assetto del progetto per non fermare l’intervento, che ha già accumulato ritardi”.

Per quanto riguarda Città della Salute, però, c’è tutta una serie di opere pubbliche, propedeutiche alla struttura, che deve realizzare il privato con un cronoprogramma che sia in linea con quello del maxipolo ospedaliero. “Questo è un pacchetto di opere complementari: il posteggio da 660 posti, la strada di accesso a completamento di via Acciaierie, il resto della viabilità dedicata. Ed è su questi interventi che abbiamo mandato la diffida”.

I nodi

Tra i nodi da sciogliere il completamento del ring. “Abbiamo un problema perché i tempi delle modifiche per l’ingresso in tangenziale Nord, con la creazione di 3 livelli di scorrimento, prevedono la consegna entro novembre 2027, molto in là rispetto alla fine dei lavori di Città della Salute – ha spiegato Lamiranda –. Ora stiamo cercando di lavorare con tutti i soggetti interessati, anche con Serravalle. Lo svincolo è un’opera complessa e dobbiamo trovare la quadra anche con la Regione perché altrimenti andremo fuori termine”.

Mobilità dolce

Si è pensato anche alla mobilità dolce con una ciclabile: già lo scorso anno il Comune aveva prescritto di raccordare l’ultimo tratto di pista all’interno della Città della Salute e della Ricerca che porta verso via Trento, per dare continuità alla direttrice Buonarroti–Trento dove è stata prevista una passerella ciclopedonale sulla sede ferroviaria per collegare il Parco Unione alla futura fermata M1 Restellone.