Il call center psicologico ha aiutato 1.050 persone

Fra i casi più gravi due tentativi di suicidio e uno stalker assistito per ritrovare la tranquillità

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Attivato nella Fase 1 dell’emergenza Covid, il call center degli psicologi ha aiutato a oggi 1.050 perone.

Ci sono anche due tentativi sventati di suicidio, e uno stalker riportato a più miti consigli, nel bilancio di Pronto Psy, il servizio di sostegno ideato da Sipem Sos Lombardia, il gruppo degli psicologi delle emergenze coordinato dalla presidente Roberta Brivio e dalla sua vice Patrizia Pasci. E il centralino di Melegnano, che dai primi di marzo a oggi ha dato risposta a chiamate in arrivo da tutta Italia e persino dall’estero, resterà attivo anche durante la fase 2 dell’emergenza sanitaria. Si tratta di un servizio completamente gratuito.

Infermieri e farmacisti stressati; persone costrette all’isolamento domiciliare; commercianti ed imprenditori in difficoltà: sono solo alcune delle categorie che hanno trovato conforto inviando una mail a sipemsoslombardia@gmail.com, oppure mandando un messaggio al numero 3791898986, e chiedendo di essere ricontattate da un esperto (200 gli psicologi che collaborano all’iniziativa). "Con tre colloqui per ogni utente, cerchiamo di mettere in sicurezza le persone, indirizzandole, in caso di necessità, ai servizi di riferimento presenti sul territorio - spiega Patrizia Pasci -. Nella fase 2 si tratterà di gestire soprattutto le ricadute emotive legate a un possibile ritorno dei contagi, o all’accentuarsi di situazioni d’incertezza economica". Ora la Sipem collabora anche al call center 800 833 833, voluto dal ministero della Salute per dare supporto psicologico alla popolazione in tempi di Covid-19, per le emergenze, ma non solo, anche per compagnia e per aiuti psicologici e non solo.

Il centralino è attivo tutti i giorni dalle 8 alle 24. L’obiettivo è aiutare gli utenti a gestire ansia, confusione, stress, solitudine, nervosismo e paura.

Alessandra Zanardi