I pm smentiscono a Milano: "Nessuna regolarizzazione all'Inps"

La Procura di Milano smentisce le osservazioni della Visibilia Editore spa sulla posizione Inps. Un'indagine è aperta per truffa ai danni dello Stato. Nuovi amministratori e soci assumono paternità e responsabilità del bilancio 2022.

I pm smentiscono:: "All’Inps nessuna  regolarizzazione"

I pm smentiscono:: "All’Inps nessuna regolarizzazione"

Nessuna regolarizzazione da parte di Visibilia Editore spa della posizione Inps, ma solo una "retribuzione imponibile di 37.435,00 euro" che ha generato "un debito contributivo di 14.431.19 euro" da parte di Visibilia Srl, ossia da parte di un altro "datore di lavoro". Con queste parole la Procura, in poche righe di premessa a un prospetto dell’Istituto Nazionale di Previdenza depositato in vista dell’udienza della causa civile di domani avviata dagli azionisti di minoranza per chiedere l’ispezione della società fondata dalla ministra Daniela Santanchè (nella foto), smentisce le osservazioni trasmesse dalla stessa Visibilia Editore spa nelle note di replica, firmate dall’avvocato Fabio Re Ferrè. In merito al caso di Federica Bottiglione, la ex dirigente che ha denunciato di essere stata messa in "cassa integrazione a zero ore" durante l’emergenza Covid ma di aver continuato a lavorare con una retribuzione corrisposta sotto forma di "rimborsi spese", a differenza di quando ha sostenuto la "Spa", il documento Inps segnala che "l’aver effettuato un pagamento con flussi ordinari nel corso del mese di marzo 2023 da parte di un altro datore di lavoro rispetto a quello che ha chiesto e usufruito delle integrazioni salariali non determina alcuna regolarizzazione".

Sulla vicenda è aperta anche una indagine per truffa ai danni dello Stato. Inoltre è "evidente" che "i nuovi amministratori" di Visibilia Editore, "sottoponendo all’assemblea la relazione illustrativa sottoscritta dal precedente presidente del Cda Dimitri Kunz d’Asburgo Lorena", compagno della ministra Daniela Santanchè, "ne hanno assunto la paternità e la responsabilità, al pari dei soci che hanno approvato il bilancio" del 2022. E non possono ora prenderne le distanze.