Glicine, ambientalisti ancora in piazza

Glicine, ambientalisti ancora in piazza

Glicine, ambientalisti ancora in piazza

I funzionari del Comune ieri mattina sono andati nel giardino di piazzale Baiamonti – al centro del dibattito sulla protezione del glicine e dei quattro tigli presenti – per la presa in consegna dell’area, destinata a ospitare il nuovo Museo nazionale della Resistenza. L’atto era previsto originariamente per lunedì, ma poi è stato rimandato ad oggi. Martedì, intanto, il sindaco Giuseppe Sala ha annunciato che il glicine e almeno due dei quattro tigli non saranno tagliati. Ieri, però, un gruppo di ambientalisti ha intonato cori per protestare in modo pacifico, nonostante qualche momento di tensione all’arrivo dei funzionari, contro il progetto, nonostante le parole di Sala e l’annunciata modifica del progetto del Museo della Resistenza per salvare le piante. "Per noi la vittoria di ieri (martedì, ndr) è una vittoria di Pirro, un compromesso. Come Baiamonti Verde Comune ci siamo presi cura dell’area e abbiamo sempre avuto una posizione precisa: chiediamo che tutta la zona sia annessa al Giardino Lea Garofalo", spiega Margherita Del Piano del Comitato Baiamonti Verde Comune.

Non solo. L’adiacente Circolo Reduci e Combattenti, abituale luogo di ritrovo degli abitanti della zona, subirà una riduzione dell’area esterna: "Togliendoci il giardino ci toglieranno una zona vitale: se io non riuscirò a continuare la mia attività, di conseguenza, il circolo dei combattenti non ci sarà più. Sono quello che gestisce questo luogo e si prende cura di questo glicine da 13 anni, rispettiamo quanto indicato ma vogliamo parlare con il Comune", afferma Nunzio Taccardi, gestore del circolo da più di un decennio.