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31 mar 2022

Gli assistenti vocali migliorano la vita domestica

31 mar 2022
di ruben
Cronaca

di Ruben

Razzante*

Le tecnologie possono rendere più smart le abitazioni e migliorare l’organizzazione della vita domestica. Grazie ad assistenti vocali, conosciuti come smart speaker, è possibile comandare i dispositivi di casa che hanno una connessione wi-fi. Dalle lavatrici alle lavastoviglie, dalla televisione alle luci Led e alla macchina del caffè, è possibile attivare funzioni attraverso altoparlanti intelligenti utilizzando la voce. Gli assistenti vocali sono infatti in grado di recepire le domande e rispondere rapidamente in pochi secondi, ad esempio accendendo o spegnendo le luci, regolando la temperatura dei termostati, gestendo sveglie e timer vari, avviando elettrodomestici.

Secondo il report "Voice Technology Italia 2022", realizzato da Vocalime, società specializzata in voice technology, gli assistenti vocali sono conosciuti dal 90% degli italiani ma in pochi li usano. Gli esempi più noti di smart spekaer sono Siri, Alexa e Google Assistant. Lo studio prende in esame il mercato italiano e le abitudini di interazione con gli assistenti vocali e analizza le barriere all’entrata e all’uso regolare di diverse tecnologie vocali, l’utilizzo e il gradimento degli smart speaker e di assistenti vocali in auto. La mancanza di tecnologia necessaria e` una forte barriera all’entrata, ma una porzione cospicua di chi non si avvale di tali innovazioni tecnologiche rimane diffidente sulla loro sicurezza. In Italia sei utenti di assistenti vocali su dieci ne possiedono uno. Chi non lo ha ma conosce bene gli assistenti vocali è propenso a comprarlo: il 19% afferma con convinzione che lo comprerà e il 42% che ne prenderebbe in considerazione l’acquisto. Il 19% dice no. Ma anche chi possiede un smart speaker potrebbe non essere un utente avanzato: il 45% afferma di non aver mai usato le app vocali (Skill su Alexa e Action su Google Assistant; Siri di Apple non ha app vocali di terze parti).

* Docente di Dirittodell’informazioneall’Università Cattolica

© Riproduzione riservata

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