Milano, manifestazioni per la Palestina e pro Israele in contemporanea

Il corteo contro l’intervento militare a Gaza rimandato a domenica 28 gennaio, nelle stesse ore al Franco Parenti una giornata contro l’antisemitismo

A sinistra, un corteo pro Palestina a Milano. A destra, il presidio per Israele davanti alla sinagoga in via Guastalla

A sinistra, un corteo pro Palestina a Milano. A destra, il presidio per Israele davanti alla sinagoga in via Guastalla

Milano – Domenica 28 gennaio Milano sarà quasi in contemporanea teatro di manifestazioni pro Palestina e pro Israele. A domenica è stato infatti rimandato il corteo pro Palestina – vietato domani 27 gennaio in concomitanza con il Giorno della Memoria – mentre al teatro Franco Parenti è in programma una giornata dedicata “a contrastare l'antisemitismo crescente”.

In via Pier Lombardo

Nel teatro di via Pier Lombardo alle 17.45 si terrà la prima mondiale di “Salomon Shylock” di Mario Diament e poi un dibattito su “7 ottobre. L'odio antiebraico nel nostro tempi” a cui porteranno il loro saluto il presidente della comunità ebraica Gabriele Meghnagi, il rabbino capo Alfonso Arbib e interverranno fra gli altri l'ex sottosegretaria ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni e Maurizio Molinari. In chiusura si terrà la presentazione milanese di setteottobre, associazione nata per la difesa dei “valori delle democrazie liberali” e della “esistenza dello Stato d'Israele”, da parte del presidente Stefano Parisi.

L’ex sottosegretaria

“Su quanto sta accadendo in Palestina e Medio Oriente si scrivono e diffondono versioni totalmente false che alimentano il vento antisemita – ha spiegato Borletti Buitoni, che è fra i fondatori dell'associazione – Molto seriamente cerchiamo di contrastare notizie deviate che servono ad alimentare l'antisemitismo”. Giusto che siano state proibite manifestazioni pro Palestina il 27 Giorno della Memoria per l'ex sottosegretaria, in modo da evitare “occasioni di scontro. Gli animi sono talmente accesi: bisogna lasciare che il Giorno della Memoria sia dedicato alla Shoah”.

Il divieto e il rinvio

Per quanto riguarda il fronte pro Palestina il questore Giuseppe Petronzi ha prescritto lo spostamento a domenica del corteo previsto per sabato 27 gennaio, con partenza alle 15 da piazzale Loreto e arrivo nell’anfiteatro del Parco della Martesana. Gli organizzatori hanno comunicato via Instagram di aver accettato la decisione, aggiungendo di aver convocato una conferenza stampa proprio alle 15 all’angolo con via Padova “per chiarire le motivazioni dello spostamento della nostra manifestazione a domenica 28”. 

Il no dei Giovani palestinesi

Di diverso tenore invece le dichiarazioni, sempre via social, dei Giovani Palestinesi che hanno confermato l’appuntamento di piazzale Loreto (così come i cortei di Roma, Napoli e Cagliari) in programma sabato 27 gennaio. “Scendiamo in piazza contro i divieti perché abbiamo memoria – dice su Instagram l’associazione – La repressione non ci fermerà. Rispetto a quello che sta pagando il nostro popolo per la propria libertà, questo piccolo atto di disobbedienza civile è un rischio trascurabile, anche considerando che fino a prova contraria manifestare è ancora un diritto in Italia”.

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