Alberto Genovese
Alberto Genovese

E' stata ascoltata un'altra volta dagli inquirenti la 18enne che, secondo l'accusa, sarebbe stata drogata e violentata tra il 10 e l'11 ottobre scorso da Alberto Genovese nell'attico di lusso con vista sul Duomo di Milano. La nuova testimonianza della 18enne si è resa necessaria per chiarire meglio ulteriori aspetti della vicenda. E soprattutto anche alla luce di alcune affermazioni messe a verbale da Genovese, quando mesi fa è stato interrogato dai pm, alla presenza degli investigatori della Squadra mobile. Nelle 5 ore di faccia a faccia coi pm il 43enne aveva raccontato, tra le altre cose, di essersi accordato con la
ragazza per fare sesso a pagamento, aggiungendo di essere stato poi denunciato perché non avrebbe più consegnato la cifra offerta.

Versione già respinta dalla ragazza, e che non aveva trovato riscontri nelle indagini, e pure dal legale della giovane, l'avvocato Luigi Liguori. Secondo le indagini, la ragazza era stata resa incosciente attraverso un mix di droghe e quindi non c'era stato alcun consenso, ma era rimasta vittima di abusi andati avanti per ore. Stesso schema, quello dello stordimento attraverso le droghe con conseguenti violenze, che l'imprenditore avrebbe usato anche con la modella a Ibiza. Imprenditore pure indagato in una tranche d'inchiesta che riguarda la sue movimentazioni finanziarie

Intanto sono stati perquisiti dalla squadra Mobile di Milano gli uffici e le abitazioni di due tecnici incaricati di analizzare le immagini delle telecamere presenti all'interno dell'attico "Terrazza Sentimento". I due perquisiti e indagati sono un informatico 36enne di Milano e una collega 41enne di Monza. I due avrebbero tentato di vendere (chiedendo dai 50 ai 30mila euro) i video ad alcune trasmissioni televisive che hanno rifiutato.