Generazioni di burattinai . Da Fagiolino a Testarisa: le creature dei Corniani in mostra al Diocesano

La famiglia mantovana da ottant’anni porta avanti un’arte antica. Dal nonno Augusto al figlio Maurizio al nipote Cesare di soli 11 anni.

Generazioni di burattinai . Da Fagiolino a Testarisa: le creature dei Corniani in mostra al Diocesano

Generazioni di burattinai . Da Fagiolino a Testarisa: le creature dei Corniani in mostra al Diocesano

Il testimone della terza generazione è passato a un ragazzino di 11 anni: come il padre e prima ancora il nonno s’impratichisce da giovanissimo nell’arte del burattinaio. E’ una disciplina dura che non conosce accademie e non ha un albo professionale, che a Mantova trova una delle espressioni più significative nella famiglia Corniani, arrivata a 80 anni di onorata carriera. La saga dei burattinai mantovani inizia formalmente nel 1944 e quest’anno è al centro di una mostra in corso nella sede del Museo Diocesano di Mantova (Palazzo Pozzo in piazza Virgiliana 55). L’evento si protrarrà fino al 10 maggio. Il titolo è “Di mano in mano, i burattini dei Corniani 1944-2024“. E’ un appuntamento significativo della primavera mantovana, in una città che - sulla scia di altre capitali del passato, Venezia e Napoli, tra tutte- custodisce una lunga e gloriosa tradizione nel teatro dei burattini. A fondare la compagnia dei Corniani è il pater familias Augusto. Lo seguirà il figlio Maurizio, che oggi la dirige, mentre ha già iniziato la sua dura gavetta il giovanissimo Cesare, l’undicenne ultimo erede della ‘ditta’. Alla quale il ministero della Cultura ha riconosciuto il titolo di ‘Famiglia storica di tradizione’. La mostra al Diocesano raccoglie una lunga serie di figure protagoniste del palcoscenico dei burattini: personaggi come Fagiolino, inventato all’inizio del ‘900 e subito divenuto famoso, o come Gaspare Testarisa, una figura realmente esistita a Ostiglia alla metà del Settecento e trasformato in protagonista delle scene dei burattini nel 1960 ad opera del ‘capocomico’ Enzo Boccola.

Non manca una delle ultime arrivate nella walk of fame dei Corniani, l’inarrivabile Maria Callas. All’esposizione dei cimeli della famiglia dei burattinai mantovani il curatore dell’aspetto storico della mostra, Remo Melloni, ha affiancato anche burattini provenienti dalla collezione dello scomparso animatore culturale Mario Pavesi. Una serie di eventi collaterali accompagnerà il calendario espositivo. L’elenco completo è reperibile su ww.cornianiteatro.it/notizie/ottantesimo. Gli appuntamenti sono stati aperti dallo spettacolo ‘Storie di nani e di giganti’ liberamente tratto da ‘I nani di Mantova’ di Gianni Rodari. Il 10 maggio, giorno di chiusura della mostra, è stato scelto invece il titolo ‘Giovani burattinai crescono’ dedicato agli artisti che hanno meno di 13 anni: un segno lampante per indicare che il futuro del teatro dei burattini è affidato a loro.

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