MASSIMILIANO MINGOIA
Cronaca

Gelato vietato dopo mezzanotte nelle zone della movida? È già polemica coi commercianti

Dal 17 maggio al 4 novembre a Milano non solo lo stop a coni e coppette ma anche a bottigliette d’acqua. Ma l’ordinanza definitiva non è stata ancora firmata. Confcommercio: “Un errore come 11 anni fa. Si rendono conto di cosa stanno facendo?"

Fa discutere l'idea di vietare il gelato "notturno" in zona navigli a Milano

Fa discutere l'idea di vietare il gelato "notturno" in zona navigli a Milano

MILANO – Vietato acquistare un gelato o una bottiglietta d’acqua d’asporto dopo mezzanotte nelle 12 zone della movida a partire dal prossimo 17 maggio. Il segretario generale di Confcommercio Milano Marco Barbieri legge il documento pubblicato sabato dal Comune relativo all’avvio del procedimento della regolamentazione delle 12 zone a rischio caos – Nolo; Lazzaretto; Melzo; Isola; Sarpi; Cesariano; Arco della Pace; Como/Gae Aulenti; Garibaldi; Brera; Ticinese; Darsena e Navigli – e sottolinea che i divieti in vigore dal 17 maggio al 4 novembre saranno rivolti "a tutte le tipologie di esercizi pubblici, esercizi di vicinato, attività artigianali di asporto, attività commerciali e distributori automatici, il divieto della vendita e della somministrazione per asporto di alimenti e bevande di qualsiasi tipo, alcoliche ed analcoliche, fermo restando i divieti di vendita di bevande alcoliche previsti dalle leggi nazionali, dalle 0.00 alle 6".

Barbieri fa notare che scrivere "il divieto della vendita e della somministrazione per asporto di alimenti e bevande di qualsiasi tipo" significa da "dopo mezzanotte non sarà più possibile vendere un cono gelato e neppure una bottiglietta d’acqua d’asporto. L’amministrazione comunale si sta rendendo conto di cosa sta facendo?".

La memoria del segretario generale di Confcommercio Milano torna indietro di più di dieci anni, al giugno 2013, quando il divieto di vendere gelati d’asporto dopo la mezzanotte a causa di un’ordinanza comunale voluta dall’allora assessore al Commercio Franco D’Alfonso divenne un caso politico e il sindaco Giuliano Pisapia fu costretto a scendere in campo per permettere il libero consumo di coni e coppette gelato nelle strade e nelle piazza milanesi ("Nessun coprifuoco, tutto un equivoco. I milanesi possono continuare a gustare liberamente il loro gelato anche dopo le 24").

Un equivoco anche questa volta? Dall’assessorato alla Sicurezza guidato da Marco Granelli non arrivano né conferme né smentite sull’eventuale divieto di vendita di gelati o bottigliette dalla mezzanotte. Ma si fa notare che la versione definitiva dell’ordinanza non è stata ancora firmata, perché l’avvio del procedimento partito sabato consentirà a commercianti e residenti nelle 12 zone rosse della movida di poter presentare osservazioni al documento fino al prossimo 3 maggio. L’invito di Palazzo Marino ai commercianti, dunque, è di presentare osservazioni contro il divieto di vendita di alimentari o analcolici, se lo riterranno opportuno.

La Confcommercio, però, avrebbe voluto che quella formula – "divieto della vendita e della somministrazione per asporto di alimenti e bevande di qualsiasi tipo" – non comparisse nel documento comunale oppure venisse subito corretta in corsa. Così non è stato, almeno per ora. E il caso gelato vietato dopo mezzanotte, 11 anni dopo, è scoppiato un’altra volta.