SIMONA BALLATORE
Cronaca

Fumata nera per il futuro rettore. Guida Brambilla con oltre 1.300 voti

Statale, la professoressa è la favorita ma Gatta e Solari potrebbero allearsi: "La partita è ancora aperta"

Fumata nera per il futuro rettore. Guida Brambilla con oltre 1.300 voti

Fumata nera per il futuro rettore. Guida Brambilla con oltre 1.300 voti

Fumata nera alla Statale di Milano: per l’elezione del futuro rettore, che raccoglierà il testimone da Elio Franzini e guiderà l’ateneo fino al 2030, si tornerà alle urne. In testa c’è Marina Brambilla, docente di Linguistica tedesca e prorettrice con delega ai Servizi alla didattica e agli Studenti, che ha ricevuto 1.379,75 preferenze. Gian Luigi Gatta, docente di Diritto penale e vicepresidente della Scuola Superiore della Magistratura, ha ricevuto 753, 25 voti. Luca Solari, docente di Organizzazione aziendale e direttore della scuola di Giornalismo “Walter Tobagi“, ha raccolto 544,75 preferenze. Se Brambilla è la super favorita - e sommando i punteggi dei due sfidanti risulterebbe comunque in testa - non è esclusa (anzi sarebbe molto vicina) una possibile alleanza tra Gatta e Solari. Nel caso uno dei due si ritirasse e facesse convergere i voti sull’altro guadagnerebbero un’altra settimana di campagna elettorale: il ballottaggio resterebbe il 17 e 18 aprile. I tempi però sono stretti, visto che martedì scatta nuovamente il silenzio elettorale e il secondo turno è in agenda il 10 e 11 aprile.

"È un risultato importante e incoraggiante, che cercherò di consolidare e ampliare coinvolgendo anche chi al primo turno ha fatto altre scelte", il commento di Marina Brambilla, che potrebbe essere la prima rettrice in 100 anni di storia della Statale: "Mi sembra un segnale chiaro sia dai docenti che dal personale e sono contenta del risultato ottenuto tra gli studenti, che mi hanno conosciuta quotidianamente in questi anni: abbiamo lavorato fianco a fianco su diritto allo studio e residenze". Su 317 rappresentanti di studenti e dottorandi chiamati alle urne e 187 votanti, 138 le preferenze per Brambilla, 30 per Gatta e 16 per Solari. "Sono soddisfatta per l’affluenza (al 79%, ndr) – prosegue –: un bel segnale di interesse per la nostra comunità".

"Ho preso solo 37 voti in meno di Franzini sei anni fa al primo turno, che poi venne eletto – sottolinea Gian Luigi Gatta –: la partita è ancora aperta, si sono misurate le forze in campo. Colpisce che l’espressione di voto per il cambiamento e la discontinuità sia stata prevalente tra docenti e ricercatori e tra il personale tecnico e amministrativo". Nel primo caso su 2.184 votanti, 1.065 hanno indicato Brambilla, 630 Gatta e 440 Solari; nel secondo su 1.485 (il voto è ponderato) Brambilla ha totalizzato 176,75, Gatta 93,25 e Solari 88,75. "Come sei anni fa l’ateneo è ancora diviso in due tra continuità e discontinuità", ribadisce Gatta. Accordo vicino (come nel 2018 fra Franzini e Abbracchio) per sparigliare le carte? "Lo valuteremo. L’indicazione che ci danno i nostri elettori sommati insieme è che la voglia di cambiamento c’è: responsabilmente dobbiamo tenerne conto e decidere il dà farsi nelle prossime ore". "Fino a ieri c’era chi diceva che non avrei preso neppure 200 preferenze, per scoraggiare il voto, non posso che essere contento del risultato – commenta Solari –: anche perché non avevo nessun direttore di dipartimento apertamente schierato con me e si sa che l’università è una struttura molto gerarchica, per questo mi sono candidato. L’analisi del voto ci dice anche che sono stati determinanti i rappresentanti degli studenti, che sono stati eletti da pochissimi colleghi. Chi ha cuore l’università nel lungo periodo si è diviso in due. Che fare? Io non voglio lasciare la Statale a una continuità che è stata sostenuta molto dalla politica. Ne parlerò con Gatta, ma una convergenza di idee c’è". E la campagna elettorale si riaccende.

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