ANNAMARIA LAZZARI
Cronaca

Dalla disoccupazione al riscatto: grazie al fondo della Diocesi in 1.332 hanno trovato lavoro

Istituito nel 2017 e gestito dalla Caritas Ambrosiana insieme al Siloe e alla Fondazione San Carlo, scommette sull’alleanza tra formazione e società per collocare o ricollocare giovani e adulti

Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana

Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana

Milano – Uno strumento di politica attiva del lavoro ma anche di dignità e inclusione per chi aveva perso la speranza. Dal 2017 sono stati 1.332 (più italiani, 56%, che stranieri, 44%) i disoccupati a cui il Fondo Diamo Lavoro, sviluppato per conto della diocesi di Milano da Caritas Ambrosiana e gestito attraverso il servizio Siloe (Servizi integrati lavoro, orientamento, educazione) e la Fondazione San Carlo, ha fornito una nuova chance. Come? Accompagnandoli al mondo del lavoro attraverso un’opportunità di formazione professionale e poi di tirocinio in azienda.

Per 567 candidati (il 46% di chi ha concluso il percorso formativo in azienda, mentre 103 tirocini sono in corso) è arrivato l’epilogo più bello: sono stati assunti dall’azienda che li ha accolti. Ad aderire al fondo sono state in totale 1.849 imprese. Il progetto è radicato in sette zone pastorali: Milano, Varese, Lecco, Rho, Monza, Melegnano, Sesto. "Ascolto, selezione e invio dei candidati avvengono a cura di 360 volontari attivi in 75 distretti del Fondo, i quali indirizzano al Siloe le persone di cui, in molti casi, i Centri d’ascolto Caritas seguono l’accompagnamento sociale anche sotto altri profili, secondo una logica di presa in carico integrale delle persone in difficoltà. Puntiamo ad attivare coloro che si rivolgono ai nostri centri: l’immissione diretta nei tirocini risponde a questa logica. La validità di questa impostazione è testimoniata dall’alto tasso di assunzioni che si registra alla fine dei periodi di tirocini" ha spiegato ieri alla Fondazione Cariplo Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, in occasione della presentazione dei risultati del progetto.

In particolare, nella zona di Milano, ad aver ottenuto un contratto di assunzione sono stati 87 (su 208 candidati). Complessivamente, fra le persone accompagnate al mondo del lavoro, c’è una leggera prevalenza di donne (53% contro il 47% di uomini). La fetta più grande (29%) ha tra 25 e 34 anni, il 21% fra 45 e 54 anni. I percorsi di tirocinio si sono svolti per quasi il 15% fra servizi alle imprese (soprattutto pulizie), a seguire (14% circa) ristorazione e commercio e per quasi il 10% nell’istruzione. Le risorse economiche mobilitate sono state pari a 4,65 milioni di euro, raccolte fra donatori e utilizzate per coprire i costi della formazione e del tirocinio. "Il Fondo Diamo Lavoro è un segno di protesta contro un sistema che favorisce i privilegiati e mortifica gli svantaggiati" la riflessione di monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano.

Complessivamente i fondi diocesani di sostegno alle famiglie per la mancanza di lavoro, dal Fondo Famiglia-Lavoro al successivo Fondo Diamo Lavoro, negli ultimi 15 anni hanno aiutato oltre 15mila persone, grazie all’impiego di oltre 33 milioni di euro raccolti dalla Diocesi. "Dobbiamo stringere un patto tra il non profit, le aziende e gli enti pubblici. Il problema va affrontato facendo fronte comune, sia per i giovani che non riescono ad entrare nel mondo del lavoro che per gli adulti che ne sono stati espulsi" ha detto Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo, fra i maggiori donatori ai fondi diocesani.

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