Due dodicenni danno fuoco ai libri. Bloccati e restituiti alle famiglie

A causa dell’età non sono imputabili. Commenti indignati sui social. Il sindaco: consiglio di fare volontariato

Due dodicenni danno fuoco ai libri. Bloccati e restituiti alle famiglie

Due dodicenni danno fuoco ai libri. Bloccati e restituiti alle famiglie

Due ragazzini, un maschio e una femmina, entrambi dodicenni. Sono loro i responsabili di aver dato fuoco ad alcuni libri del “bookcrossing“, l’angolo che mette a disposizione volumi usati per farli circolare e trovare nuovi lettori. È successo venerdì, intorno a mezzogiorno. Invece di stare in classe, i due hanno deciso di fare un giro nel parco Spina azzurra, dove è allestita l’isola digitale, uno spazio dove si può lavorare all’aria aperta. Qui è collocata anche una piccola libreria con i volumi condivisi, dove si possono portare e prendere liberamente i libri.

Armati di accendino e petardi, i due dodicenni hanno dato fuoco ad alcune pagine, incendiando i libri su una mensola. Sono stati visti da alcuni passanti che hanno chiamato la polizia locale, intervenuta in pochi minuti.

I due ragazzini, dopo aver commesso il pericoloso vandalismo, hanno cercato di far perdere le proprie tracce, uscendo dal parco. Ma la fuga è durata poco: gli agenti li hanno subito individuati e fermati. I due, residenti a Milano, sono stati accompagnati in comando e hanno ammesso di aver dato fuoco ai volumi, davanti ai genitori che erano stati chiamati dagli agenti per venire a prendere i figli. La polizia locale ha quindi affidato i giovanissimi alle rispettive famiglie e inoltrato la segnalazione alla Procura dei minori. Penalmente, per legge, non sono imputabili, data l’età (è così fino al compimento dei 14 anni), ma potrebbero essere avviati accertamenti ed eventualmente percorsi di assistenza sociale, in seguito ad approfondimenti sulla situazione familiare. Il vandalismo ha sollevato sui social decine di commenti di indignazione e condanna (anche nei confronti dei genitori, accusati di "educare male" i propri figli). "Un gesto che avrebbe potuto provocare seri danni – ha commentato il sindaco Rino Pruiti –. Il mio invito a questi ragazzi, che forse non hanno capito l’importanza di rispettare il bene comune, è di fare un po’ di volontariato, mettersi a disposizione del prossimo, e magari partecipare alle iniziative di promozione alla lettura, per comprendere quanto sia fondamentale la cultura".

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