Truccazzano, dopo tre giorni l’incendio è domato: "Vietato andare a caccia e nell’orto"

L’ordinanza del sindaco a titolo precauzionale. Attesi per stasera i primi risultati delle analisi dell’Arpa

"Dopo tre giorni l’incendio è domato. All’Arcadia resta il fumo bianco degli ultimi focolai", per Franco De Gregorio, sindaco di Truccazzano, sono state 72 ore difficili. E non è finita. "Le bobine di film per imballaggi della logistica di Cavaione si sono incollate al suolo, è come se ci fosse un braciere – racconta –. I vigili del fuoco devono entrare, un’ala è crollata, qui andrà demolito tutto".

Già stasera dovrebbero arrivare i primi risultati delle analisi dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, per capire se nell’aria siano finite sostanze inquinanti. "Il problema si è esteso nei Comuni vicini per l’effetto ombrello", spiega il primo cittadino. Per precauzione, su indicazione di Ats, De Gregorio ha firmato un’ordinanza che vieta ai concittadini di andare nell’orto, a caccia, di portare le bestie al pascolo, e di far razzolare gli animali in giardino nel raggio di un chilometro dall’azienda di via Guido Rossa divorata dalle fiamme. Intanto, ieri sera Arpa ha chiarito che i tecnici "hanno portato a termine un altro sopralluogo" e il direttore generale Fabio Cambielli ha ringraziato "la prefettura e gli amministratori del territorio per la straordinaria prova di collaborazione offerta in questa fase d’emergenza".

Tre giorni sul campo insieme a carabinieri e pompieri per spegnere tutto, nella ditta dove pare che l’inferno si sia scatenato dopo alcuni lavori sul tetto affidati a una società esterna di manutenzione. Ma la ricostruzione della dinamica è al vaglio di esperti e inquirenti. "Il primo bilancio da fare è quello sulle persone: per fortuna non ci sono stati feriti – sottolinea il sindaco –. Ora è tutto da sistemare, ma non abbiamo lutti e questa è la cosa più importante".

Tutta la zona è precipitata nella paura e nel caos: la colonna di fumo era visibile a chilometri di distanza e all’interno del capannone, dove c’è voluto tanto tempo per avere la meglio sui focolai fra montagne di materiale incenerito e macerie. Le operazioni sono andate avanti senza sosta, un’enorme macchina del soccorso ha dato prova di efficienza.

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