Degrado del verde. Interviene l’opposizione

Le opposizioni criticano l'Amministrazione di Opera per l'abbandono dei parchi a causa del mancato rinnovo dell'appalto del verde. Il Comune promette interventi urgenti per ripristinare la praticabilità degli spazi pubblici.

Erba alta nei parchi, panchine impraticabili come le aree cani. Dopo le segnalazioni dei cittadini sono intervenute le opposizioni che protestano con l’Amministrazione colpevole di non aver rinnovato l’appalto del verde. "Una situazione destinata a peggiorare - commenta Pino Pozzoli, consigliere comunale di FdI. E così i parchi sono al limite della praticabilità, le erbacce crescono sui marciapiedi e le aiuole sembrano abbandonate. C’è una spiegazione per tutto questo: il contratto di manutenzione del verde pubblico è scaduto nel 2023. L’ultimo pagamento a conclusione del rapporto lavorativo durato 3 anni è del 29 dicembre. Come se non bastasse l’Amministrazione non ha avviato una nuova gara. Un vero pasticcio e a rimetterci, ancora una volta, sono gli operesi". Il Comune avvisa che sta intervenendo: "È in corso di affidamento il taglio dell’erba. Il programma per Opera prevede 7 tagli dell’erba nei prossimi 5 mesi, a partire da ora. Nei primi giorni della prossima settimana, appena le condizioni meteo lo consentiranno, verrà effettuato il primo taglio a partire da scuole e parchi e così, a intervalli regolari, seguiranno gli altri interventi, che garantiranno cura e ordine alle aiuole e agli spazi verdi". Opera è un paese immerso nel verde che da alcune settimane si trova sommerso tanto che i cani nei parchi spariscono alla vista dei proprietari.

Massimiliano Saggese

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