Dalla condanna ai controlli stradali. Arrivano gli "assistenti pedonali"

Il piano anti incidenti del Comune: presidio vicino a scuole e discoteche per far attraversare in sicurezza. L’attività sarà svolta da persone denunciate per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti.

Dalla condanna ai controlli stradali. Arrivano gli "assistenti pedonali"
Dalla condanna ai controlli stradali. Arrivano gli "assistenti pedonali"

Il progetto si chiama "Ruote ferme, pedoni salvi", è già attivo in otto città italiane e presto arriverà anche a Milano, dove la serie nera di incidenti mortali del 2023 ha rimesso giocoforza il tema della sicurezza stradale al centro del dibattito pubblico. Gli obiettivi dichiarati: presidiare le vie potenzialmente più a rischio e incrementare i controlli degli attraversamenti pedonali. In campo, da volontari, persone denunciate o condannate per reati legati proprio alla circolazione – in particolare per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti – che hanno accettato di rimpiazzare le pene detentive o pecuniarie con la "prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività".

Il piano del Comune, annunciato in una delibera di Giunta approvata giovedì, partirà dalla sottoscrizione di un protocollo d’intesa triennale con l’Associazione familiari e vittime della strada (Afvs), che il 5 dicembre ha rinnovato la convenzione col Ministero della Giustizia per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità da parte di indagati (per la messa in prova) e condannati (come pena sostitutiva) sotto l’egida dell’Ufficio esecuzione penale esterna (Uepe). Due le finalità principali dell’iniziativa: da un lato, "rafforzare nelle persone accusate di condotte illecite sentimenti di legalità e affermare la cultura del bene pubblico"; dall’altro, diffondere "azioni volte alla sicurezza stradale atte a prevenire, educare e sensibilizzare la collettività col chiaro intento di ridurre l’incidentalità stradale".

Dopo un breve corso di formazione a cura degli agenti della polizia locale, i volontari – equipaggiati con pettorina catarifrangente, led luminoso e paletta – entreranno in azione in prossimità degli attraversamenti pedonali vicini a "scuole, uffici giudiziari, palestre, discoteche o a qualunque altro luogo di aggregazione sociale". In sostanza, gli assistenti pedonali dovranno invitare i conducenti dei veicoli a fermarsi in corrispondenza delle strisce per consentire ai pedoni di percorrerle in totale sicurezza.

Nel caso in cui il servizio venga svolto davanti a una scuola, i volontari dovranno arrivare mezz’ora prima degli orari di entrata e di uscita e interrompere il servizio mezz’ora dopo, con particolare attenzione alla discesa e alla salita degli alunni sugli autobus. "L’attuazione del protocollo – si legge nel provvedimento di Palazzo Marino – non comporterà alcun onere a carico dell’amministrazione comunale, in quanto il progetto è finanziato dall’Afvs grazie alle donazioni e ai versamenti quali condotte riparatorie provenienti nell’ambito della messa alla prova e dei riti alternativi (giustizia riparativa, affidamento in prova, patteggiamento, riabilitazione penale)".

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