Crozza imita il sindaco Beppe Sala: “Le buche in strada a Milano? Chi non avrà l’elitaxi dovrà abituarsi”

Nuovo personaggio tra le maschere dell’imitatore genovese: il primo cittadino del capoluogo lombardo e le condizioni in cui si trova l’asfalto nelle vie e nelle piazze

Maurizio Crozza e Giuseppe Sala

Maurizio Crozza e Giuseppe Sala

Milano, 16 marzo 2024 – Buche in strada a Milano? Un problema evidente per la città, peggiorato a causa delle intense piogge delle ultime settimane, sul quale il sindaco Giuseppe Sala non si è mai nascosto.

“Ho incontrato i responsabili di MM e del Comune. In questo momento abbiamo triplicato il numero delle ore di lavoro ricorrendo soprattutto a imprese esterne gestite da MM. Bisogna fare meglio e intensificheremo ancora di più lo sforzo”, ha ribadito solo qualche giorno fa a margine di un evento. 

Ma proprio questa tematica così importante e allarmante a per il capoluogo lombardo, ha fornito un assist a Maurizio Crozza per una nuova imitazione, nel suo ‘Fratelli di Crozza’, venerdì sera sul ‘Nove’: il sindaco Beppe Sala. 

Maurizio Crozza imita Beppe Sala (Frame video youtube 'Fratelli di Crozza', Nove)
Maurizio Crozza imita Beppe Sala (Frame video youtube 'Fratelli di Crozza', Nove)

Il monologo sulle buche a Milano

Inizialmente Crozza tiene un monologo sulle buche, partendo da una sua esperienza personale, sempre riguardante la viabilità: “Ogni settimana prendo la A7, la Genova-Milano, una mulattiera coi caselli, con cascate d’acqua nelle gallerie, e dove arrivo? Qui a Mariupol, con lo sterzo dell’auto in mano per le buche”. E una domanda: “Ma Milano non era la città di Expo, delle Olimpiadi, della Fashion Week, di Piano City e di Book City?”. “Adesso è Buc City - sottolinea con un gioco di parole – . Una volta le strade le curavano i Comuni direttamente, c’erano gli operai, gli stradini, i giardinieri. Oggi vengono fatte male da aziende private al risparmio e infatti si riempiono di buche. Il Paese è diventato il regno di appalti e subappalti”. 

Poi una dura verità: “Sala dice che sarà sempre peggio, dobbiamo prepararci. Ma una cosa così si dice per lo scioglimento dei Poli, un’eruzione vulcanica in piazza Duomo”. “Ci dobbiamo preparare noi? Ma la domanda è se è preparato lui? Non si tiene neanche l’ombrello da solo”, dice mostrando un’immagine dove una collaboratrice regge il parapioggia al sindaco.

E subito dopo una fotografia di una Milano degli anni Ottanta, sotto la neve: “Iniziavo a fare l’attore e venivo in città. Nevicava, ma poi la neve si scioglieva, c’erano il ghiaccio e la nebbia, ma dopo due giorni era tutto perfetto. Niente buche e niente subappalti. Sala non avrà subappaltato il ruolo di sindaco?”.

Il problema è che “per lui le buche non sono chic, glamour, come tutto quel che accade fuori dal Quadrilatero della Moda”. E infatti si progettano quattro stazioni per gli elitaxi, i taxi volanti: “Certo, se hai lo sguardo in su non vedi le buche. Perché ripararle quando puoi volarci sopra?”.  Ancora una domanda: “Per le Olimpiadi, i grattacieli e le grandi opere è facile trovare investimenti, ma per le cose ordinarie come si fa?”. “Si fanno le dirette su Instagram per confrontarsi con la città: lui non amministra Milano, la amminInstagram”.

Crozza-Sala tra i cronisti

Ed ecco, dopo trucco e parrucco un Crozza-Sala assediato dai cronisti sulle buche: “È un tema di cui ho sentito parlare, ma dovremmo abituarci, perché sarà sempre peggio. Non solo buche, ma frane, dirupi, voragini a causa del cambiamento climatico. Non fidatevi però di guardare delle cose dalla finestra, chiederò a uno dei miei di verificare, se è vero che qui piove da sempre. Anche la nebbia, è la prima volta che lo sento dire”.

Il sindaco è molto impegnato su più fronti: “Oggi siamo concentrati sulle Olimpiadi, il nuovo stadio, soprattutto gli elitaxi e gli eliporti sulle case alte”. E qui una spiegazione: “Siamo leader nel costruire grattacieli raggiungibili solo con gli elitaxi. Siamo più bravi a costruire case care con affitti improponibili per gli elitaxi”.

Ma le buche? “Sono un tema, ma noi abbiamo costruito grattacieli molto alti, 230 metri quello Allianz, 192 la torre delle Generali. Se dovessi, se potessi, occuparmi delle buche, chiederò a uno dei miei se siamo in grado di costruire dall’alto verso il basso, se abbiamo la tecnologia per poterlo fare. Ma chi non avrà l’elitaxi dovrà abituarsi a voragini di 102 metri”. 

Infine assicura: “Farò una diretta Instagram con uno dei miei, mi farò dire dove sono le buche, devo chiedere a uno dei miei se qualcuno sa come si tappano”. E in conclusione mostra un tipo tutto ingessato, uno dei “suoi”: “È arrivato in Comune così: è salito in bici, ed è caduto in una buca, a Milano devi essere fortunato se sei vivo”.

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