"Crescono anche India e Brasile. Olimpiadi come Expo, darà lo slancio"

Finardi (Mandarin): scarso appeal dell’alberghiero, puntare sulla formazione

"Crescono anche India e Brasile. Olimpiadi come Expo, darà lo slancio"

"Crescono anche India e Brasile. Olimpiadi come Expo, darà lo slancio"

"Il 2022 è stato un anno da record per il turismo, e il 2023 ha registrato performance ancora migliori. Per quest’anno le premesse sono buone, mentre secondo le nostre previsioni le Olimpiadi invernali del 2026 daranno ulteriore slancio alla città, come è successo per Expo 2015". Luca Finardi, general manager del Mandarin Oriental di Milano, analizza dati e prospettive sul turismo.

Quali sono i Paesi stranieri che trainano la crescita?

"Per ovvi motivi mercati la Russia non hanno performato, ma questo è compensato da una crescita degli arrivi dagli Stati Uniti e dai Paesi europei. Il Medio Oriente si conferma un mercato importantissimo, mentre stanno acquistando sempre più rilevanza Paesi emergenti come India e Brasile. Oltre a Milano, ci sta dando tantissime soddisfazioni il Mandarin Lago di Como. Abbiamo in programma anche nuove aperture a Cortina e a Porto Cervo".

La pandemia ha bloccato a lungo viaggi e turismo. Come sono cambiate le esigenze?

"C’è una maggiore attenzione al servizio, alla pulizia e alla sicurezza. Elementi sempre più apprezzati, e per i quali i visitatori sono anche disposti a pagare di più rispetto al passato. Sono cresciuti inoltre i viaggi in coppia e si sono allungati i soggiorni. Ora ci attestiamo su una media di due notti e mezza".

Il turismo milanese è ancora legato ai grandi eventi?

"La stagione inizierà da dopo il Salone del mobile, che è ancora un indicatore importante per leggere il trend dell’anno. Il turismo, però, è ormai spalmato su tutto l’anno. Milano attira per il suo lifestyle, la gastronomia, lo shopping, il design, la cultura, lo sport. I turisti cercano, sempre di più, autenticità italiana".

I gestori di hotel hanno segnalato più volte difficoltà nel trovare personale.

"Rispetto al 2021, ora la situazione è diversa. Le giovani generazioni hanno voglia di mettersi in gioco, anche perché l’industria alberghiera è meritocratica. Partendo dal basso, come è successo nel mio caso, è possibile fare una grande carriera. Bisognerebbe investire, però, sull’attrattività degli istituti alberghieri, che ora hanno perso appeal tra i giovani. Senza un cambiamento di rotta, rischiamo di avere problemi in futuro".

A.G.

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