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25 feb 2022

Ucraina, Milano si schiera contro la guerra: corteo, presidi e Palazzo Marino illuminato

Sono ventimila gli ucraini che vivono nel capoluogo lombardo. Alla manifestazione di sabato 26 febbraio ci sarà anche La Rappresentante di Lista

Milano, 25 febbraio 2022 - Milano vicina alll'Ucraina, che sta subendo l'invasione della Russia. Dopo le prime manifestazioni di ieri - primo giorno dell'attacco - anche oggi si stanno tenendo presidi di solidarietà in diverse parti della città. E sarà lo stesso domani, sabato 26 febbraio. Del resto, sono numerosi gli ucraini che vivono nel capoluogo lombardo: l'anagrafe parla di 20mila persone, tantissime le donne. Molte sono impegnate come badanti, operatrici sanitarie negli ospedali e nelle case di cura, ma con il dolore di famiglie che spesso sono rimaste invece nella terra d'origine, e adesso la paura per i propri cari è tanta. 

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La solidarietà dei consoli Ue

I consoli dei Paesi dell'Unione Europea a Milano e la rappresentanza della Commissione europea e del Parlamento europeo in città hanno voluto portare la loro solidarietà al console ucraino a Milano. Nel corso del presidio i consoli hanno incontrato il collega ucraino, Andrii Kartysh, e c'è stato uno scambio di bandiere della Ue, della Francia, che ha la presidenza di turno dell'Unione, e dell'Ucraina in segno di solidarietà. "All'Italia vorrei dire che questa invasione non è solo un problema dell'Ucraina ma è un problema per tutto il mondo e soprattutto per l'Europa e i paesi vicini all' Ucraina. La guerra non è solo contro di noi ma contro la democrazia", ha spiegato Kartysh. E ha aggiunto: "Stiamo combattendo con le nostre forze armate e questa è la nostra unica speranza per il momento". "I cittadini ucraini che stanno a Milano sono tantissimi, solo al nord sono 130mila - ha proseguito il Console -  abbiamo ricevuto ieri tante richieste da parte loro per tornare in Ucraina a combattere ma per il momento è un problema perché lo spazio aereo è chiuso. C'è molta preoccupazione nelle famiglie che sono divise, chi è in Italia e chi è rimasto in Ucraina, anche io ho i miei genitori a Kiev e sono in apprensione. Mi hanno detto che questa notte, tutta la notte, la città è stata bombardata. Sono in contatto con loro ma chissà cosa succederà". Con la Russia "siamo in guerra dal 2014 ma nessuno si aspettava questa mossa, la nostra gente è ben preparata ma non ci aspettavamo questo tipo di invasione - ha concluso -. Il consolato funziona regolarmente siamo aperti al pubblico e accettiamo richieste 24 ore su 24. Abbiamo un grande appoggio dall'Unione europea ma in questo momento ci serve un appoggio più grande perché è un momento difficile per noi. Abbiamo bisogno di appoggio da parte dei nostri partner internazionali".

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Studenti in protesta

Questa mattina gli studenti, un centinaio, si sono trovati in largo Cairoli e sono sfilati in corteo dalle vie del centro per arrivare poi in piazza Scala. In piazza Duomo, invece, già ieri alcuni antagonisti con fumogeni colorati avevano srotolato uno striscione con scritto 'La vostra guerra, i nostri morti. Né con gli imperi, né con la Nato'.

Il corteo di sabato 26 febbraio

Milano Antifascista Antirazzista Meticcia e Solidale ha indetto, infatti, per sabato 26 febbraio dalle 15 un corteo che partirà da largo Cairoli per affermare - si legge in una nota dell'associazione - "che l'Italia ripudia la guerra". Sarà una manifestazione partecipata che attraverserà Milano, saranno presenti associazioni, collettivi studenteschi, organizzazioni politiche e sindacali. Ci sarà anche la presenza di molti bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie, perché - spiega la nota - "è necessaria un'ampia mobilitazione per fermare la minaccia di un conflitto dagli esiti imprevedibili". Alla manifestazione hanno già aderito numerose sigle, tra cui Anpi, Rifondazione Comunista di Milano, coordinamento dei collettivi studenteschi e Priorità alla scuola. La lista è in aggiornamento. Alla manifestazione ci sarà anche la Rappresentante di Lista, la band che ha annunciato la partecipazione in una storia su Instagram e su Twitter. 

Palazzo Marino illuminato

Palazzo Marino sara' illuminato in solidarieta' al popolo ucraino da questa sera e fino al 28 febbraio. La richiesta e' stata avanzata nell'ordine del giorno a sostegno del popolo ucraino e di condanna per l'invasione perpetrata dalla Russia, dal Consiglio Comunale. Il Sindaco ha disposto l'illuminazione della facciata principale di Palazzo Marino con i colori della bandiera ucraina. "Con questa illuminazione la citta' di Milano si stringe ancora di piu' al popolo ucraino e alla comunita' ucraina presente nella nostra citta', confermando di essere pronta ad accogliere i profughi in fuga dalla guerra voluta da Putin" ha osservato il Gruppo Consiliare del PD in Consiglio comunale. 

La locandina di Confcommercio

Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza hanno preparato una locandina da esporre - come già accaduto nel 2015 in occasione degli attentati terroristici a Parigi - per rendere visibile nei negozi e nei luoghi di lavoro l'opposizione alla guerra in Ucraina: una tragedia umanitaria che deve essere fermata ad ogni costo. Una locandina da condividere con cittadini e istituzioni: anche con gesti simbolici ognuno deve fare la propria parte per dire no a questo conflitto assurdo.

Locandina Confcommercio contro la guerra in Ucarina
Locandina Confcommercio contro la guerra in Ucarina

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Veglie di preghiera

Veglie di preghiera si organizzano nella chiesa ortodossa degli ucraini, molto frequentata dalla comunità, che aveva partecipato alla veglia di preghiera giorni fa alle Colonne di San Lorenzo promossa dalla Comunità di Sant'Egidio. Che ne ha organizzata una seconda ecumenica, oggi alle 19.30, a Sant'Ambrogio dove sarà presente tutto il Forum delle chiese cristiane di Milano e la Curia Ambrosiana con l'abate e il vicario episcopale.

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