Milano, Consiglio comunale in trasferta al Municipio 5. “La priorità? Il futuro del teatro Ringhiera”

Giovedì la seduta si svolgerà in viale Tibaldi. Il presidente Carapellese in pressing sulla Giunta Sala: “Parlerò anche della nuova linea 6 del metrò e della e ricicleria in via Lampedusa”

La facciata del Teatro Ringhiera, chiuso dal 2017

La facciata del Teatro Ringhiera, chiuso dal 2017

Milano – La seduta del Consiglio comunale di giovedì pomeriggio, dalle 18,30 alle 21, si svolgerà nell’aula del Municipio 5 in viale Tibaldi. Si tratta della terza seduta “in trasferta“ dell’assemblea di Palazzo Marino, dopo le visite nel Municipio 3 (24 marzo 2022) e nel Municipio 2 decise dalla presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi.

Dopo una pausa di alcuni mesi delle sedute “fuori sede“, l’assemblea comunale itinerante sbarca nell’aula di viale Tibaldi. Il presidente del Municipio 5, Natale Carapellese, aprirà la seduta con un intervento in cui indicherà ad assessori e consiglieri comunali le priorità d’intervento concordate con i capigruppo di maggioranza e di opposizione del “parlamentino”: “Parlerò sicuramente dei trasporti per la zona e per la città: vogliamo essere coinvolti dal Comune nella definizione del tracciato definitivo della nuova linea 6 del metrò. Inoltre chiederò di conoscere i tempi esatti per la realizzazione del prolungamento della linea 24 del tram fino a Noverasco e di conoscere la situazione del progetto della nuova ricicleria in via Lampedusa, ancora fermo al palo. E poi pretenderò chiarezza sui lavori di qualificazione del Teatro Ringhiera di via Boifava, sugli interventi anti-degrado previsti nella limitrofa piazza Fabio Chiesa e sulla riqualificazione del quartiere Gratosoglio".

La situazione del Ringhiera è particolarmente delicata, perché il teatro è chiuso dal 2017, dunque da quasi sette anni, e i lavori per la riqualificazione – un progetto da 1,1 milioni di euro finanziato anche con il contributo di Fondazione Cariplo, Intesa San Paolo e Art Bonus, non sono ancora partiti.

Carapellese spiega che "il progetto definitivo per la riqualificazione del Ringhiera a gennaio, finalmente, è stato depositato. Certo, ci sono stati ritardi. La consegna era stata fissata entro il 31 gennaio e almeno quella scadenza è stata rispettata. Adesso stiamo aspettato che il Comune lanci il bando di gara per l’assegnazione dei lavori. Qualcosa, dunque, si è mosso. Ma non ancora abbastanza". Il presidente del Municipio 5 si aspetta che da qui a giovedì la Giunta comunale gli fornisca un quadro ancor più chiaro sull’avvio dei lavori al Ringhiera e, soprattutto, sulla loro conclusione, sette anni dopo la chiusura del teatro. "Mi auguro che i problemi nel settore Urbanistica a causa dello scontro tra Procura e Comune non provochino ulteriori ritardi ai lavori per il Ringhiera", chiosa Carapellese.

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