L'Istituto Nazionale Tumori di Milano
L'Istituto Nazionale Tumori di Milano

Cologno Monzese (Milano) – Un Trasporto Sanitario "da donna a donna". Si chiama “Cuore Rosa” il nuovo servizio creato dall'associazione Lorenzo Perrone onlus di Cologno Monzese, alla periferia Nord di Milano. È riservato alle malate oncologiche che devono recarsi in ospedale per visite o terapie, che troveranno ad accoglierle, come autiste/accompagnatrici, esclusivamente altre donne. Il progetto, oltre alle volontarie, vede una rete di partner qualificati, come l'associazione CasAmica onlus e l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che ha deciso di dare il suo supporto.

“L'obiettivo è quello di creare, tra utenti e accompagnatrici, un rapporto empatico favorito dall'identità di genere – spiegano i responsabili dell’Alp -. Il tutto, naturalmente, nel pieno rispetto delle norme igienico/sanitarie imposte dalla pandemia Covid-19: utilizzo di dispositivi di protezione, presenza in auto di una barriera antifiato, sanificazione dell'abitacolo dopo ogni accompagnamento”. Il servizio di accompagnamento “Cuore Rosa”, che ha come base l'Istituto dei Tumori di Milano e come perimetro operativo tutta la Citta Metropolitana, è totalmente gratuito grazie al sostegno di Arval, che ha messo a disposizione la vettura, e di Fondazione Roche e Fondazione di Comunità Milano.

L’associazione a Cologno, in via Arosio, ha aperto da qualche anno la “Casa di Lorenzo”, un centro che dà aiuto ai malati oncologici e i loro famigliari con uno sportello di ascolto e di supporto psicologico, oltre a consulenze anche legali. A causa della pandemia ha dovuto sospendere gli incontri in presenza. Tuttavia, il sostegno psicologico prosegue da remoto, sia online sia telefonicamente per quegli utenti, soprattutto anziani, che non hanno dimestichezza con le piattaforme di comunicazione via internet. L’Alp sta anche lavorando per nuove giornate di prevenzione. Già nei mesi scorsi l’associazione aveva organizzato una giornata di visite senologiche gratuite con il supporto di Salute Donna onlus presso un centro medico, che ha messo a disposizione un ambulatorio accreditato in cui è stato possibile rispettare tutte le norme anti-Covid.

“I posti disponibili erano stati esauriti rapidamente e non era stato possibile soddisfare tutte le richieste. Il successo dell'iniziativa, soprattutto in un momento in cui, a causa della pandemia in corso, è sempre più difficile fare prevenzione, ci ha spinto a ipotizzare l'organizzazione di altri eventi analoghi nel corso del 2021”. Secondo l'Osservatorio nazionale screening sull’andamento dei test di diagnosi solo nel 2020 in Italia si sono "persi" 2 milioni di visite oncologiche rispetto al 2019. Già gli specialisti dell’associazione italiana oncologia medica avevano sottolineato l’urgenza di riattivare al più presto gli esami per la diagnosi precoce. Un allarme condiviso anche dall’Oms che ha più volte ribadito l’esigenza di una rapida inversione di rotta per non tradurre i ritardi degli screening in nuovi casi di tumore, diagnosi di cancro in fase avanzata, aumento della mortalità e delle spese per le cure.