SIMONA BALLATORE
Cronaca

Scuole superiori, a Milano primeggiano "Carrel" e "Custodi": la classifica completa

I dati secondo la ricerca Eduscopio.it della Fondazione Agnelli

Gli studenti del "Carrel"

Gli studenti del "Carrel"

Milano, 8 novembre 2018 - Ha solo dieci anni di vita e, dopo aver brindato alla quarta posizione in classifica lo scorso anno, quest’anno raggiunge la vetta: il liceo paritario Alexis Carrel è il primo in classifica fra i classici. A dimostrarlo - punteggi alla mano - è la nuova edizione 2018-19 di Eduscopio.it della Fondazione Agnelli che sarà online giovedì 8 novembre, con i dati aggiornati sulle scuole superiori che meglio preparano agli studi universitari o al lavoro dopo il diploma. Il portale, nato nel 2014 e gratuito, si propone di aiutare gli studenti nel momento della scelta riportando i risultati dei loro predecessori: voto medio, crediti acquisiti, l’essere o meno in regola con gli esami oppure le chance lavorative.

«Penso che il successo all’università dei nostri studenti sia legato a tre punti - sottolinea entusiasta la preside dell’Alexis Carrel, Giulia Regoliosi - l’importanza del consiglio di classe: non c’è un insegnante leader che traina gli altri ma si dà importanza a tutte le materie perché il classico deve preparare alla complessità; c’è una personalizzazione, una’attenzione alla crescita di ciascuno, e i ragazzi sono protagonisti a scuola, anche gli open day li costruiscono loro». Primo statale in classifica è il Berchet che sorpassa il Carducci. «Una preparazione molto ampia all’università paga - sottolinea il dirigente scolastico Domenico Guglielmo, alla guida del liceo da 5 anni -. Siamo cresciuti nell’offerta didattica con il corso Cambridge e con potenziamenti su comunicazione e matematica per mantenere la struttura classica e aprirla alle esigenze del futuro. Dei nostri alunni solo il 15% prosegue con lettere antiche, gli altri scelgono medicina, scienze biologiche, economia e commercio, filosofia. Dobbiamo dare una preparazione solida e ampia». Sono dieci le prime, raddoppiate rispetto a cinque anni fa, 840 gli studenti. Fra gli scientifici il podio è una conferma: gli universitari più bravi sono del Volta. Quest’anno c’è una novità: un capitolo a sé è stato dedicato allo scientifico scienze applicate e al liceo delle scienze umane - economico sociale che hanno le loro peculiarità. Fra i primi è in vetta l’Ettore Molinari di Milano, seguito da due paritari, il Sant’Ambrogio e l’Ernesto Breda di Sesto San Giovanni. Fra i secondi spicca il Virgilio, medaglia d’argento anche nell’indirizzo tradizionale delle Scienze umane.

classifica
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Sotto la lente della Fondazione Agnelli gli esiti sul mondo del lavoro. E anche qui c’è una sorpresa: fra gli istituti tecnici economici primeggia il Pietro Custodi ora fuso con lo scientifico Allende, che rispetto all’anno scorso guadagna tre posizioni, superando il Righi, primo l’anno scorso, e conquistando fra tutti gli istituti milanesi il tasso più alto di occupabilità col 74% dei suoi diplomati al lavoro. Terza una new entry, il Pareto, che l’anno scorso non compariva in classifica. «Questo risultato riempie di soddisfazione - sottolinea il preside dell’Allende-Custodi Alessandro Gullo - siamo entrati in classifica solo qualche anno fa e adesso siamo primi. Non abbiamo puntato solo sulla formazione tecnica ma anche potenziato la parte culturale, lavorando su comunicazione e linguaggio; con l’alternanza scuola-lavoro abbiamo creato contatti con le aziende, che dopo l’esperienza assumono; abbiamo investito molto sui laboratori tecnologici e creato sinergie con il liceo. C’è un bel lavoro di squadra. La gente, anche da fuori, ci guarda di più ed è migliorata la qualità degli studenti». Si viaggia controcorrente rispetto al centro. «L’essere in periferia non ci crea difficoltà - conferma il preside - abbiamo la concorrenza di Pavia ma nonostante i limiti di un quartiere che sta invecchiando e la raggiungibilità, ci scelgono». Fra i professionali dei servizi si conferma la terna Vespucci, Carlo Porta e Lagrange. Negli indirizzi industria e artigianato la grande novità si chiama Correnti con una percentuale di diplomati già al lavoro del 67%.