LAURA LANA
Cronaca

Cinisello Balsamo, UniAbita festeggia il traguardo dei 120 anni

Targa celebrativa, logo ad hoc, censimento digitale, nuovi cantieri e investimenti energetici per oltre 30 milioni tra le iniziative della cooperativa di abitanti più grande d'Italia

Pierpaolo Forello, presidente della cooperativa Uniabita

Pierpaolo Forello, presidente della cooperativa Uniabita

Cinisello Balsamo – Si aprono domani sera, mercoledì 12 aprile, le celebrazioni per i 120 anni di UniAbita, la cooperativa di abitanti più grande d’Italia con i suoi oltre 18mila soci. “Una storia che affonda le radici lontano, in un territorio a vocazione industriale, dalla cultura del lavoro. E non è un caso che il movimento cooperativo sia nato proprio qui”, spiega il presidente Pierpaolo Forello.

Una storia novecentesca

Del resto, bisognava appartenere “alla classe lavoratrice” per diventare soci dell’allora cooperativa La Previdente, fondata nel 1903 da 22 esponenti delle associazioni locali, che avevano ricoperto ruoli di primo piano nella Società Operaia e avevano trionfato nelle elezioni amministrative del 1902.

“La scelta dei primi cooperatori, oltre un secolo fa, fu quella di cercare insieme la soluzione a bisogni primari come la casa. Una scelta che ci ha consentito di proseguire in quell’impegno che oggi porta risultati incoraggianti e che si fonda su solide basi – sottolinea Forello – Con questo bagaglio UniAbita continua a sviluppare progetti abitativi che puntano alla rigenerazione urbana e lo fa con spirito di futuro, attenta alla sostenibilità ambientale e pensando a innovare di continuo il modello cooperativo”.

Il patrimonio

Oggi la cooperativa conta un patrimonio di 43 edifici tra Cinisello, Sesto, Monza e Milano, 2.947 alloggi assegnati e 4 nuovi progetti destinati alla vendita. Tra i grandi interventi ci sono quelli legati alla transizione ecologica: il Superbonus si porta dietro un investimento da 34,7 milioni, di cui 2,6 sostenuti direttamente dalla cooperativa, per l’efficientamento energetico del patrimonio esistente.

In questi giorni la cooperativa si è anche “candidata” a gestire stabili a Milano così da rendere accessibile il tema casa anche nel capoluogo e dare risposte sul caro affitto. “Abbiamo dimostrato che il modello cooperativo funziona ancora oggi, a 120 anni di distanza dalla posa della prima pietra di quel patrimonio di caseggiati – commenta Forello – Oggi siamo in grado di competere sul mercato immobiliare, restando fedeli ai nostri valori. E ci distinguiamo anche a livello internazionale: siamo finalisti nel progetto Reinventing Cities a Milano”.

Le iniziative per l’anniversario

Per celebrare il traguardo dei 120 anni è stato realizzato un logo celebrativo, con una grafica che riprende i mattoni “tutti diversi ma che uniti insieme hanno costruito solide fondamenta”. È stato lanciato anche un censimento digitale destinato ai quasi 8mila abitanti dei diversi caseggiati: un questionario su esigenze, bisogni, abitudini “per fornire servizi mirati, efficaci ed efficienti. Oggi la sfida si gioca sull’incontro e la conoscenza per essere davvero vicini e non semplici abitanti, per assicurare una qualità dell’abitare sempre più elevata”, spiega Fabio Brioschi, membro del consiglio di amministrazione.

I festeggiamenti

“Per tutto il 2023 avremo diverse occasioni per ricordare questa importante ricorrenza con feste e incontri pubblici”, annuncia il presidente. Si inizia domani: il 12 aprile ricorrono i 120 anni dalla posa della prima pietra di quello che oggi è la proprietà indivisa della cooperativa. Alle 18,30 nel salone Matteotti in via Primo Maggio 5 ci sarà un momento informativo e di incontro. Alle 20 in via Villa 6 sarà scoperta una targa celebrativa e alle 20,30, sempre nel salone, ci sarà una cena condivisa a base di “lasagna cooperativa” e musica dal vivo. 

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