Cibo e cure per i cani dei senzatetto “Save the dogs“ apre il presidio fisso

La Fondazione ha scelto Mosso e il quartiere di via Padova: insieme per l’inclusione

Cibo e cure per i cani dei senzatetto “Save the dogs“ apre il presidio fisso

Cibo e cure per i cani dei senzatetto “Save the dogs“ apre il presidio fisso

Il progetto “Amici di strada, Compagni di vita”, dedicato agli animali delle persone senza dimora e delle famiglie indigenti, avrà il primo presidio fisso in città in quel di via Mosso 3, lo spazio sociale gestito da un’Associazione Temporanea di Imprese formata da cinque realtà no-profit attive nell’ambito dell’inserimento lavorativo, dell’accoglienza, della cultura e della formazione. Un appuntamento bimensile per le unità di “Save the Dogs“ – alle quali fa capo il progetto “Amici di strada“ – che, grazie al finanziamento ricevuto da Fondazione di Comunità Milano, potranno offrire un supporto concreto a quanti vivono nel Municipio 2, che si trovino in condizioni di grave povertà e che abbiano grandi difficoltà nel far fronte alle esigenze dei loro compagni di vita a quattro zampe.

"Il presidio fisso sarà fondamentale per garantire aiuti e assistenza in un quartiere multietnico e pieno di contrasti come quello di via Padova – spiega Ermanno Giudici, responsabile del progetto “Amici di Strada“ della Fondazione “Save the Dogs and Other Animals“ –. Le persone in difficoltà potranno trovare uno spazio dedicato dove ricevere materiali utili, dal cibo al guinzaglio, ma anche una prima valutazione dei nostri veterinari di strada, che daranno consigli per la gestione degli animali e potranno fare azioni concrete come l’identificazione con microchip e inserimento nella banca dati degli animali d’affezione della Regione. Abbiamo scelto Mosso perché svolge un importante ruolo di aggregatore e offre già servizi ai fragili". Quindi Luca Rossetti, community manager di Mosso: "Per noi l’attività di inclusione e i servizi delle unità di strada di “Save the Dogs“ diventano preziosi per la grande capacità che hanno di intercettare e intervenire a supporto e in risposta ai bisogni di molte e molti che vivono questo quartiere. Un tema, quello della povertà e dei senza dimora, che merita attenzione".

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