Chiara Ferragni e la finta beneficenza: nuove acquisizioni della Finanza anche sul caso Oreo e Trudi

L'attività si è svolta con la piena collaborazione delle parti. I documenti dovranno essere valutati attentamente prima di passare agli eventuali interrogatori dei protagonisti delle iniziative commerciali

Chiara Ferragni e i dolci "amari": uova di Pasqua e pandoro

Chiara Ferragni e i dolci "amari": uova di Pasqua e pandoro

Milano, 21 febbraio 2024 – La guardia di finanza di Milano ha effettuato, su delega del pm Cristian Barilli e del procuratore aggiunto Eugenio Fusco, nuove acquisizioni nell’ambito dell’inchiesta per truffa aggravata a carico di Chiara Ferragni, del suo stretto collaboratore Fabio D’Amato, di Alessandra Balocco e altri.

Da quanto si è saputo, i finanzieri per raccogliere documenti si sono recati nelle sedi delle società della influencer, della Dolci Preziosi e di altre aziende per i casi che riguardano le uova di Pasqua, la bambola Trudi e i biscotti Oreo

Sono già state fatte nei mesi scorsi acquisizioni invece per il caso del pandoro Pink Christmas. I finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, su delega del pm Cristian Barilli e del procuratore aggiungo Eugenio Fusco, si sono recati con una richiesta di consegna documenti nella sede milanese della Oreo, in quella di Cerealitalia che detiene il marchio Dolci Preziosi in provincia di Bari, e a Tarcento, in provincia di Udine, dove si trova l'azienda Trudi che ha prodotto la bambola con le sembianze di Chiara Ferragni.

ono già state fatte nei mesi scorsi acquisizioni invece per il caso del pandoro Pink Christmas.

L'attività si è svolta con la piena collaborazione delle parti, ha permesso di acquisire mail e documenti che dovranno essere valutati attentamente prima di passare agli eventuali interrogatori dei protagonisti delle iniziative commerciali e di beneficenza.

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