MASSIMILIANO SAGGESE
Cronaca

Cosa sappiamo degli operai morti sul lavoro a Opera: Claudio lotta per la vita a 21 anni

Due morti, sotto choc le famiglie nel Pavese: "Erano lavoratori esperti, non riusciamo a crederci". Dopo l’incidente le attività sportive sono proseguite regolarmente

Sul posto Vigili del fuoco, carabinieri e polizia locale

Sul posto Vigili del fuoco, carabinieri e polizia locale

L’intervento era di routine, non particolarmente impegnativo per un’azienda specializzata nella potatura di piante. Ma, ieri mattina, è avvenuta una "tragedia terribile", per citare le parole spese dalla procuratrice aggiunta di Milano Tiziana Siciliano dopo il sopralluogo. "Non è un incidente – ha aggiunto – che può essere definito soltanto con uno sguardo, ci saranno valutazioni che verranno fatte da esperti e ingegneri".

Parole che suonano pesanti a Opera, dove ancora si stenta a credere che possa essersi verificato un infortunio sul lavoro di queste proporzioni nella frazione Noverasco. L’intervento che stavano effettuando i giardinieri interessava un grande pioppo che deve essere abbattuto in modo progressivo e controllato. Era cresciuto in altezza, era un albero isolato i cui rami in passato erano già caduti provocando disagi alla vicina scuola elementare Fratelli Cervi che, insieme alla scuola americana di Milano, confina proprio con il golf club. E la Zanin Vivai era già intervenuta.

Chi sono le vittime

Insomma doveva essere un intervento di routine e invece si è trasformato in tragedia con la morte del 51enne Angelo Giovanni Zanin, titolare dell’azienda Zanin Vivai e del 69enne Dario Beria. È rimasto gravemente ferito l’apprendista Claudio G, 21 anni di Casteggio. Tre morti al giorno: questa è la pesante verità che riguarda principalmente i cantieri ma anche i lavori ad alto rischio come quelli relativi alla potatura degli alberi.

"Siano ad una media di 3/4 decessi al giorno nel settore edile – spiega Romina Raciti, funzionaria della Feneal Uil Milano Cremona Lodi Pavia intervenuta sul posto -. Anche se questo è settore agricolo, le gru rientrano nel settore edile. Dal periodo di lookdown stiamo sollevando il problema cercando di sensibilizzare tutti quanti. Tutte le parti".

Le indagini sull’incidente

La Procura di Milano è pronta a disporre l’acquisizione di tutta la documentazione utile, tra cui contratti di lavoro e carte sulla manutenzione, nell’ambito delle indagini per omicidio colposo. Sotto la lente la gru e il cestello, caduto da un’altezza di 21 metri dopo la rottura del braccio meccanico. Gli inquirenti dovranno acquisire i contratti di lavoro e d’appalto per verificarne la regolarità, oltre ai documenti relativi alla gru e alla sua manutenzione. Pare che Zanin e il giovane indossassero l’imbracatura di sicurezza e che il 69enne non l’avesse.

Oltre a investigatori e inquirenti, sono accorsi sul luogo della tragedia anche alcuni parenti delle vittime. Verrà affidata a un ingegnere meccanico la consulenza per fare chiarezza sui motivi della rottura del braccio della piattaforma. L’acquisizione degli atti servirà anche per verificare se saranno necessarie iscrizioni nel registro degli indagati.

Nonostante il grave incidente sul lavoro le attività al club del golf sono proseguite regolarmente. Molti soci non si sono nemmeno resi conto di cosa fosse accaduto, essendo l’area per il golf separata da una alta e lunga siepe dall’area magazzino.

Ecatombe di morti bianche

Una ecatombe di morti bianche nel Sud Milano. Solo negli ultimi tre anni sono 5 le vittime e almeno una dozzina i feriti gravi. Lo scorso anno, proprio a Opera era deceduto un operaio che stava riparando il tetto di un capannone. A Rozzano alcuni mesi prima avevano perso la vita due operai al campus di Humanitas University. E in precedenza a Pieve Emanuele, nel cantiere Rfi sulla ferrovia, erano deceduti altri due operai, per la caduta di una piastra che li aveva schiacciati.