Chi è Dario Fruscio, il leghista calabrese caduto vittima di un truffatore seriale napoletano

Entrato in politica dopo una fortunata amicizia con Umbreto Bossi, è professore universitario ed ex senatore, nonché ex consigliere dell’Eni

Dario Fruscio all'età di 62 anni, che si descrive come una "persona molto religiosa" e osserva un crocefisso nel suo studio milanese.

MI-5- 18/3/01- MILANO- POL- LEGA: UN CALABRESE CAPOLISTA CON BOSSI IN LOMBARDIA. Dario Fruscio, 62 anni, docente di Economia d'Impresa, che si descrive una " persona molto religiosa", osserva un crocefisso nel suo studio milanese. Originario di un paese della provincia di Cosenza, guiderà con Umberto Bossi la lista della Lega Nord in Lombardia. DAL ZENNARO/ANSA

Politico leghista di vecchissimo corso, professore di Economia e gestione d’impresa a Pavia, ex consigliere dell’Eni ed ex presidente dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura. Non è certo il curriculum di uno sprovveduto quello di Dario Fuscio, l’ex senatore di 86 anni caduto vittima di un truffatore seriale napoletano arrestato martedì dalla polizia di Milano.

Il malviventa ha chiamato l’ex politico raccontando che suo figlio era rimasto coinvolto in un incidente stradale (in realtà mai avvenuto) e lo ha spinto a consegnare a un complice denaro e beni per circa 200 mila euro.

Chi è Fruscio

Fruscio è nato in Calabria nel 1937 nel comune – dal nome profetico – di Longobardi. La sua carriera comincia a seguito di un fortunato incontro con Umbreto Bossi a bordo di un aereo che collega Milano Linate a Roma Fiumicino. Il senatùr stava andando a occupare il suo seggio in Parlamento e trova, nel sedile accanto al suo Fruscio.

Da lì nascerà un’amicizia che porterà il calabrese ad essere eletto nel 2006 a senatore della Repubblica Italiana nella circoscrizione Lombardia per la Lega Nord. Si era candidato anche nella precedente tornata, nel 2001, ma non venne eletto.

Negli anni dopo la sua elezione la sua attività ha toccato i vertici dell’Ente nazionale idrocarburi, dove è rimasto nel consiglio d’amministrazione fino al 2008, quando si è dimesso a pochi mesi dal termine del mandato. Quell’anno, il docente aveva dichiarato un reddito annuo pari a 1,1 milione di euro.

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