MANUELA SICURO
Cronaca

Centro Tog, 12 anni in campo col cuore. Riabilitazione e cure per i bambini con patologie neurologiche

La struttura sorta al posto delle docce pubbliche di via Livigno si sostiene solo con la raccolta di fondi privati. La testimonianza di una mamma: sono una seconda famiglia

Annalisa Panella e la piccola Viola in piscina

Annalisa Panella e la piccola Viola in piscina

Milano – Dodici anni dedicati alle cure e alla riabilitazione di bambini con patologie neurologiche, tutto a titolo gratuito. Questa realtà esiste ed è rappresentata dal nuovo Centro Tog di Milano, nato dalla ricostruzione della docce pubbliche di via Livigno. Questa struttura all’avanguardia offre cure specializzate per bambini con paralisi cerebrale infantile o sindromi genetiche rare. "Le statistiche dicono che ogni mille bambini nati, cinque sono affetti da traumi da parto, da gravidanza o da malattie genetiche, che vanno a colpire la motricità, la comunicazione e le possibilità cognitive dei bambini, la riabilitazione è l’unico strumento di cura e per cui servono specialisti", racconta Antonia Madella Noja, direttrice del Centro Tog.

Fiore all’occhiello del Centro per la riabilitazione è il prezioso servizio dato dalla piscina idroterapica. Non solo cure ma anche accompagnamento educativo: "Collaboriamo con le scuole per l’inserimento scolastico dei bambini – aggiunge Antonia Madella Noja – e spieghiamo i miglioramenti nella qualità della vita alle famiglie. Poi abbiamo interventi di tipo tecnologico, realizzando gratuitamente seggioli, carrozzine in stampa 3D personalizzati".

La domanda sorge spontanea: come mantenere gratuitamente questo servizio professionale? "Non avendo nessun aiuto dalle istituzioni, solo con la raccolta fondi. Per ogni bambino abbiamo una spesa di 10mila euro l’anno e per adesso riusciamo a sostenere la cura di 114 bambini, ma il nostro obiettivo è arrivare a 200", promette la direttrice di Tog.

Per sostenere le terapie di riabilitazione il 25 maggio dalle 10 alle 21 il Centro TOG apre le porte a tutti per “Manbassa", festival solidale dell’artigianato e della creatività dove trovare oggetti handmade e vintage. Per info e donazioni fondazionetog.org.

Testimone del lavoro del Centro Tog è Annalisa Panella che da Gavirate ogni settimana da undici anni arriva a Milano con sua figlia Viola per ricevere le cure necessarie. Perché vi siete rivolti al Centro Tog? "Mia figlia Viola ha avuto una sofferenza durante il parto, un’asfissia che le ha provocato una paralisi cerebrale, la diagnosi è tetraparesi spastica. Per fortuna abbiamo trovato dopo poco il Centro Tog. Viola non cammina e non parla, fisioterapia, logopedia e lezioni con il puntatore oculare per sviluppare la comunicazione".

Tanti i progressi visti in questi anni. "Viola non riusciva a stare eretta – racconta la madre –, la fisioterapia è servita tantissimo e le ha insegnato a stare seduta. Abbiamo imparato ad usare la comunicazione aumentativa che le permette di costruire delle frasi con una tabella con dei simboli".

E se le chiedi cosa la madre di Viola ha trovato qui di diverso rispetto agli altri centri, lei risponde: "Viola è lì da quando aveva 9 mesi, Tog ci ha dato subito un percorso personalizzato, siamo lì da Varese ogni settimana da 12 anni e ne vale la pena, è come se fosse la nostra seconda famiglia. Il Centro Tog ha visto crescere Viola e noi abbiamo visto crescere il Centro TOG".

A chi si trova nella stessa situazione, Annalisa consiglia: "All’inizio è dura perché spesso i medici dell’ospedale non danno nessuna speranza sul futuro. Per questo è necessario un centro come Tog che ti prende per mano e ti fa capire che tutto quello che si può fare verrà fatto. So che tutto quello che Viola potrà tirare fuori con Tog potrà farlo". Invece poi si vede un percorso. "Esattamente c’è un percorso e, quando guardo mia figlia ora, vedo che è felice", sorride.

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