FRANCESCA GRILLO
Cronaca

Casi di legionella a Cesano. Nel quartiere Tessera scattano i controlli di Ats

Si procede con i campionamenti per individuare l’origine del batterio . Poi, via alle sanificazioni. "Nuovi protocolli coi gestori delle reti idriche".

Si procede con i campionamenti per individuare l’origine del batterio . Poi, via alle sanificazioni. "Nuovi protocolli coi gestori delle reti idriche".

Si procede con i campionamenti per individuare l’origine del batterio . Poi, via alle sanificazioni. "Nuovi protocolli coi gestori delle reti idriche".

Apprensione a Cesano per la notizia di cinque casi di legionella rilevati nel quartiere Tessera. "Ats, con la collaborazione di Aler – proprietaria degli alloggi del quartiere, ndr –, sta procedendo con i campionamenti per individuare l’origine del batterio e definire le necessità delle sanificazioni necessarie. Anche Cap – gestore della rete idrica, ndr – è stato informato affinché possa valutare i necessari interventi una volta completati gli esami di laboratorio sui prelievi effettuati", spiegano dal Comune.

La legionella ha iniziato a diffondersi ad aprile, in particolare tra Buccinasco e Corsico, quest’ultimo con maggiori casi rilevati in questi mesi, ma con una crescita che era diminuita sensibilmente nelle ultime settimane. In totale, secondo i dati riportati da Ats, da aprile sono stati contati 56 pazienti (31 femmine e 25 maschi); l’89% presentava diversi fattori di rischio per lo sviluppo dell’infezione. Quattro i decessi. Si tratta, per la maggior parte dei pazienti, di anziani con patologie. Sul cluster cesanese si è espresso anche l’ex sindaco, ora consigliere PD in Regione, Simone Negri: "L’emersione di questi nuovi casi ci dice in maniera inequivocabile che non siamo davanti a un problema esclusivamente estivo e che abbiamo bisogno, oggi più che mai, di nuovi protocolli operativi da attivare con i gestori delle reti idriche, i Comuni, gli amministratori di condominio e Aler. Ci sono buone pratiche, sconosciute ai più, che possono abbattere i rischi di legionellosi e per diffonderle ci sarebbe bisogno di una massiccia campagna di comunicazione". "L’impressione – prosegue Negri – è che la legionella, anche in virtù di una popolazione sempre più anziana, rappresenti una minaccia per la salute pubblica. Ats deve alzare la guardia e mettere in campo efficaci protocolli operativi con tutti i soggetti coinvolti. Serve una campagna di comunicazione massiccia per sensibilizzare i cittadini". L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha chiarito che "le frequenti e continue interlocuzioni tra la Direzione generale Welfare, la Ats Milano Città Metropolitana, l’Istituto Superiore di Sanità, i sindaci, il gestore idropotabile Gruppo CAP, sin dalle fasi iniziali dello sviluppo del cluster, sono state mirate all’attivazione di tutte le misure di controllo della diffusione più efficaci possibili".