Casa della Finanza a Cassina, scontro politico e proteste: “Non siamo riusciti a fermarla”

Trasloco da Gorgonzola, "i soldi dovevano andare al restyling delle scuole"

Casa della Finanza a Cassina

Casa della Finanza a Cassina

Nuova caserma della Finanza a Cassina, "Non siamo riusciti a fermarla, ci dispiace". A pochi giorni dalla firma dell’atto di intesa, firmato dalla sindaca Elisa Balconi e dai vertici delle Fiamme Gialle milanesi, che sancisce il vicino trasferimento da Gorgonzola a Cassina de’ Pecchi della Tenenza della Guardia di Finanza i commenti della minoranza, e in particolare di Andrea Maggio, esponente di Uniti per Cassina. "La scelta della sindaca di confermare la destinazione degli oneri dell’ex Nokia alla realizzazione della Guardia di Finanza a sant’Agata è incomprensibile". È ancora all’ordine del giorno del consiglio comunale, fissato per questa sera, una mozione con la quale la minoranza chiede (o meglio, ormai, chiedeva) uno storno dei 3 milioni e 800mila euro di oneri Nokia dalla caserma a un progetto di riqualificazione delle scuole.

La firma dei giorni scorsi ha chiuso, almeno formalmente, i giochi. A fianco della polemica politica, in queste ore, si scatena anche la protesta di un gruppo di genitori, sul piede di guerra per "lo stato di degrado in cui versano le scuole comunali" e che ha preannunciato un flash mob davanti al Municipio per il prossimo 22 marzo. "Come genitori - così in una nota dei giorni scorsi circolata sui social - siamo davvero esasperati dalla situazione e dalla totale assenza di questa Amministrazione rispetto ai disagi che i nostri figli vivono quotidianamente". Si dice pronta a ricevere le famiglie la sindaca Elisa Balconi, "per illustrare loro quanto abbiamo già fatto per le scuole cittadine e quanto abbiamo a breve intenzione di fare".

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