LAURA LANA
Cronaca

Cambia il Nord Milano. Posata la passerella che “ricuce“ i territori di Cinisello e Sesto

Pedoni e ciclisti dovranno però aspettare fine anno per poterla utilizzare

Cambia il Nord Milano. Posata la passerella che “ricuce“ i territori di Cinisello e Sesto

Cambia il Nord Milano. Posata la passerella che “ricuce“ i territori di Cinisello e Sesto

Cinque ore per alzarla e fissarla. Dieci ore complessive per l’installazione della passerella ciclopedonale che, attraversando viale Fulvio Testi, collega viale Romagna a Cinisello con viale Casiraghi a Sesto: 82 tonnellate per una campata lunga 63 metri e larga 4, sollevata da un braccio meccanico di 85 metri. Le operazioni preparatorie sono iniziate alle 20 di giovedì, mentre dalla mezzanotte le ditte specializzate hanno proceduto con tutto il necessario per il varo tra maxi funi e ganci per installarla sui due manufatti, uno per lato, che ospiteranno le scale e gli ascensori ai lati per l’accessibilità dei disabili.

Una lunga notte, terminata poco prima delle 6 di ieri, tra gli applausi delle maestranze. Un cantiere complesso, soprattutto per lo stop al traffico del Fulvio Testi: ci sono volute ore per dirottare le auto altrove, nonostante le deviazioni e l’ordinanza, e "sciogliere" la lunga coda. Una corsa contro il tempo per concludere la posa prima della riapertura ai veicoli.

Tra collaudo ed entrata in esercizio bisognerà aspettare la fine dell’anno per poter camminare e pedalare sulla passerella, che consentirà di collegare i percorsi della rete ciclabile di Città metropolitana Biciplan con quelli di Cinisello e con le linea 1 e 3 della Bicipolitana di Sesto. A fare nottata fino alle 6.30 anche il sindaco Giacomo Ghilardi. "Il percorso è stato impervio, tra il Covid che ha bloccato i cantieri, l’aumento dei costi delle materie prime anche per il Superbonus, le difficoltà per le imprese, la guerra in Ucraina che ha inciso sull’acciaio prodotto e lavorato in Donbass. Alcune delle aziende in graduatoria hanno rinunciato all’appalto". Così, si è arrivati al 2022 per la firma del contratto. "Grazie alle integrazioni del ministero e all’intenso lavoro dell’amministrazione e degli uffici è stato possibile sopperire all’aumento di costi e mettere finalmente a terra il progetto".