La cerimonia d'inaugurazione
La cerimonia d'inaugurazione

Buccinasco (Milano), 18 ottobre 2020 - Il volto di Giancarlo Siani sorride sul muro tra via don Minzoni e via Fratelli Rosselli. Lì, dove c’era la villa del boss Antonio Papalia, confiscata e diventata sede della Croce Rossa. Non una scelta a caso: chi ha organizzato l’iniziativa, lo ha voluto fare proprio davanti al primo bene confiscato alla ‘ndrangheta a Buccinasco, quasi 20 anni fa. Il volto del giornalista ucciso 35 anni fa dalla mafia svetta sul muro della centralina Enel che ha concesso – con entusiasmo, come ha sottolineato il responsabile Alessandro Villani – lo spazio a Mario Jin, già famoso in città per il murale su Ennio Morricone.

Questa volta ha dovuto usare una gru per dipingere il viso di Siani, sorridente, come ha evidenziato il fratello Paolo in collegamento telefonico, durante l’inaugurazione di ieri mattina. «Il ricordo di Giancarlo non dev’essere triste ma di speranza – ha commentato Paolo Siani, primario di Pediatria a Napoli e deputato Pd, contattato da Rosa Palone, assessore alla Cultura antimafia – Sono commosso per un’iniziativa che si svolge tanto lontano da dove Giancarlo viveva. La sua memoria persiste. Grazie di cuore per questa emozione".

Un’emozione che ha travolto i presenti, quando l’attore Fabio Cercone di Messinscena ha letto alcuni brani dal libro “La stampa addosso“, romanzo-documento del magistrato Armando D’Alterio che ha reso possibile la condanna di assassini e mandanti dell’omicidio del giornalista, ucciso a 26 anni. Eppure l’idea non è piaciuta a tutti: alcuni, sui social, lo hanno definito "inutile imbrattamento di muri" e un paio di persone durante l’inaugurazione hanno espresso commenti offensivi.

L’iniziativa è stata sviluppata dal Comune e da Retake, l’associazione che fa bella la città non solo ripulendola ma anche arricchendola con opere d’arte. «Grazie al collettivo di artisti WeRunTheStreet di Trezzano per aver accolto anche questa proposta – ha commentato il presidente di Retake Buccinasco Lorenzo Ciociola – Abbiamo dedicato un muro a Peppino Impastato, questo è per Siani, ce ne saranno altri. Facciamo parlare i muri della città, coniugando bellezza e impegno civile".

Un impegno sottolineato anche dal sindaco Rino Pruiti: "Bisogna fare memoria di chi combatte la mafia, ricordare le vittime come Siani, che ha pagato con la vita la volontà di fare onestamente il suo lavoro". Sotto il volto del giornalista si legge una sua frase: "Sentire l’ingiustizia del mondo sulla propria pelle. Schierarsi dalla parte della verità".