Buccinasco, addio alla M4. Il Comitato Civico attacca: "Bocciatura incoerente"

Stop dal Consiglio regionale: si infrange il sogno di vedere una fermata in città. Rigettata la proposta di studiare il progetto calcolando costi e benefici.

Niente da fare. Il sogno di vedere realizzata una fermata della M4 sul territorio di Buccinasco sta lentamente sfumando. L’ultimo stop l’ha dato il Consiglio regionale che nella seduta di dicembre ha bocciato le proposte del gruppo Patto Civico per procedere almeno con i progetti per individuare costi e benefici dell’eventuale fermata.

Delusi i cittadini del Comitato Civico M4: "Le bocciature sono state una doccia fredda – commentano Marco Bonato e Massimo Gigliotti del Comitato Civico M4 – gli ordini del giorno presentati erano volti a richiedere il finanziamento, per un importo di 500mila euro, dell’attività progettuale per il prolungamento a ovest della linea blu, ma purtroppo sono stati tutti respinti nel corso della votazione finale. Come Comitato Civico M4 lo riteniamo incomprensibile. Questa presa di posizione risulta incoerente rispetto a quanto deliberato dalle medesime forze politiche nel corso della precedente legislatura regionale – proseguono – quando fu invece approvato, nel corso dell’anno 2019, un analogo ordine del giorno, che sottolineava l’importanza del prolungamento della linea verso il sud ovest". Inoltre, secondo i cittadini che vogliono la fermata, "la mancata approvazione è giunta a distanza di pochi giorni dal via libera concesso dalla Giunta milanese al finanziamento del progetto di fattibilità tecnica ed economica per il prolungamento della medesima linea M4 verso est, ovvero verso Segrate con una fermata intermedia a Idroscalo-San Felice il cui costo complessivo di realizzazione risulta stimato in 470 milioni di euro. Questo – aggiungono – ci porta a pensare che siano stati identificati all’interno della Città Metropolitana territori di serie A e territori di serie B senza tenere in necessaria considerazione gli studi fino a ora effettuati che dimostrano l’estrema convenienza, in termini di costi e benefici, a investire anche verso la direttrice ovest. Gli ostacoli, quindi, non sono economici". Il Comitato è pronto a far sentire, ancora una volta, la propria voce, attraverso l’organizzazione di una prossima manifestazione. "Dobbiamo purtroppo riscontare – concludono – un generale disinteresse delle istituzioni. Ricordiamo che il bacino di utenza del prolungamento è di oltre 60mila residenti, solo tra Corsico e Buccinasco".

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