Brucia un chiosco in legno. La barista finisce in ospedale

Lievemente intossicata la 32enne che lo gestisce

Brucia un chiosco in legno. La barista finisce in ospedale

Brucia un chiosco in legno. La barista finisce in ospedale

Fiamme e paura al chiringuito della piscina scoperta in via Buozzi a Melzo, incendio domato e indagine in corso per ricostruire le cause del rogo. Trasportata al San Raffaele in codice giallo la donna che gestisce il chiosco in legno, che ha inalato fumo durante le prime fasi dell’incidente. Perché sul fatto che si tratti di una fatalità gli investigatori sembrano avere pochi dubbi, da ieri pomeriggio i carabinieri sono al lavoro per fare piena luce sull’episodio, ma i primi riscontri sembrano andare in questa direzione.

L’incendio è scoppiato poco dopo le 14, l’imprenditrice secondo una prima ricostruzione stava sistemando qualcosa nel punto ristoro quando si è ritrovata in pericolo. La richiesta di aiuto è stata immediata, i vigili del fuoco, l’ambulanza e le pattuglie sono arrivati subito. "Grande spavento, per fortuna sembra senza gravi conseguenze – ha detto il sindaco Antonio Fusè dopo il primo bollettino sulla paziente –. La struttura è chiusa, non si tratta del bar che serve la piscina al coperto".

La 32enne potrà aiutare gli inquirenti a chiarire le circostanze dell’accaduto, sarà sentita appena avrà superato lo shock e starà meglio. La colonna di fumo si è vista a parecchi chilometri di distanza, la provinciale Monza-Melzo è stata chiusa un’ora per precauzione.

Bar.Cal.